città di castello
Donne simbolo di antiche e popolari tradizioni gastronomiche, manager di spiccata personalità punto di riferimento del settore turistico-ricettivo, da sempre legate al territorio. La comunità tifernate ha celebrato ieri mattina, in vista della Giornata internazionale della Donna, Silvana Cagnoni, 83 anni “regina” e custode della cucina tipica umbro-marchigiana e Catia Brugnoni, 62 anni, manager del settore turistico-ricettivo che hanno segnato per decenni in maniera indelebile pagine di vita quotidiana della città tifernate nei propri ambiti lavorativi e sociali.
Sono queste le motivazioni impresse nelle targhe che il sindaco Luca Secondi, affiancato dal vice-sindaco, Giuseppe Bernicchi, dal presidente del consiglio comunale, Luciano Bacchetta e dagli assessori donne con deleghe alle Pari opportunità, Letizia Guerri, alla Cultura, Michela Botteghi e alle Politiche sociali, Benedetta Calagreti, hanno consegnato a Silvana Cagnoni e Catia Brugnoni, al termine della sentita cerimonia svoltasi nella sala consiliare, alla presenza dei familiari con il giornalista, Massimo Zangarelli, che ha coordinato l’incontro. Quella di Silvana Cagnoni è una storia di famiglia, memoria e buona cucina nel cuore di Fraccano, lungo la strada dell’appennino umbro-marchigiano.
Da oltre mezzo secolo le storie qui non si scrivono sui libri, ma si tramandano attorno a un tavolo davanti ad un piatto di tagliatelle al tartufo, di cappelletti in brodo, carne alla brace e la irresistibile “cacciagione”. Tra i primi frequentatori c’erano imprenditori, professionisti, sindaci, medici e famiglie della città e delle vicine Marche, i comuni sulla strada del mare.
Persone che hanno segnato la storia del territorio e che hanno scelto “Da Meo” come luogo di incontro. Nel corso degli anni, a Fraccano sono transitati anche volti noti, artisti, musicisti, personaggi conosciuti: Ivan Graziani, Tullio De Piscopo e poi ancora Lorenzo Jovanotti, Valentino Rossi, dj Ralf. E poi c’era il maestro Alberto Burri, che arrivava insieme a Ferdinando Giani, medico di famiglia. Una storia di vita esemplare caratterizzata da successi e risultati importanti anche quella di Catia Brugnoni, titolare di hotel Garden Experience.
Nata e residente a Città di Castello, 2 figlie di 25 e 34 anni, dopo la maturità classica al liceo Plinio il Giovane di Città di Castello e l’iscrizione alla facoltà di Lingue nell’Università di Perugia, inizia quasi subito la collaborazione, che svolge da oltre trent’anni nell’azienda di famiglia, una struttura alberghiera importante per il periodo.
Con lo studio approfondito delle tematiche legate al turismo l’hotel è diventato moderno e digitale, impegnato verso una sostenibilità economica, ambientale e sociali. Catia Brugnoni è anche socia dell’Inner Wheel club di Città di Castello, della Fidapa sezione Altotevere, dell’Aidda delegazione Umbria (Associazione imprenditrici e donne dirigenti d'azienda), rafforzando così il proprio impegno verso la valorizzazione della leadership femminile e lo sviluppo del territorio. In coerenza con questi valori hanno permesso a Catia Brugnoni di ricevere nel 2025 il premio Woman Value Company promosso da Intesa San Paolo e Fondazione Marisa Bellisario, ottenendo anche la menzione per il Made in Italy.
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