città di castello
Il Premio letterario Castello taglia il traguardo della ventesima edizione e si presenta a Roma, nella prestigiosa cornice di palazzo Firenze, sede della Società Dante Alighieri.
La conferenza stampa ha ufficializzato il programma del 2026, confermando il concorso come un punto di riferimento nazionale per la narrativa, la poesia e la saggistica inedita.
All’incontro hanno partecipato il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, il senatore Walter Verini e il direttore generale del Premio Antonio Vella, affiancati dal presidente di giuria Alessandro Masi.
“La ventesima edizione rappresenta un vertice per qualità e rassegne consolidate”, hanno dichiarato Secondi e Botteghi, sottolineando il legame tra il premio e la secolare tradizione grafica e tipografica tifernate. “Per molti autori questo concorso è un trampolino di lancio verso carriere brillanti; l'amministrazione sarà sempre al fianco degli organizzatori”, è stato ribadito dai promotori. L’edizione del ventennale introduce una importante novità.
Osvaldo Bevilacqua, ambasciatore dei Borghi più Belli d’Italia, ha illustrato la nuova sezione speciale dedicata ai piccoli centri: un progetto nato per generare visione turistica attraverso la narrazione, senza snaturare l'identità dei territori. Altra conferma di rilievo è la sezione “Destinazione Altrove”, dedicata ai detenuti dei penitenziari italiani.
Il senatore Verini ha rimarcato l'unicità di questo progetto nel panorama italiano, definendolo un esempio di come la scrittura possa diventare esplorazione e impegno sociale. Il prestigio della giuria è stato ribadito da Paolo Conti, editorialista del Corriere della Sera, che ha evidenziato come il premio generi un indotto che supera l’ambito letterario per toccare quello turistico e sociale, anche grazie alla modernizzazione del brand. Sulla stessa linea Claudio Mattia Serafin, consigliere del ministro per il Turismo, che ha posto l’accento sulla gratificazione editoriale offerta ai giovani emergenti.
Il carattere internazionale della kermesse è garantito dal patrocinio della rete dei 450 comitati della Dante Alighieri e dalla sezione “Mondi e Culture sulle sponde del Mediterraneo”, focalizzata sui rapporti tra Europa e mondo arabo, come ricordato da Mauro Macale (Unesco). In chiusura, il coordinatore dell’evento Antonio Vella ha ringraziato l’amministrazione tifernate e il proprio staff operativo, ricordando che il concorso resta aperto a scrittori di ogni età ed estrazione.
Oltre al Comune, sostengono l'iniziativa Regione Umbria, Provincia di Perugia, Università per Stranieri, Fuis, Aib e Fondazione Villa Montesca.
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