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Parcheggi a pagamento, la giunta fa marcia indietro: nuove tariffe rinviate al 1° giugno

La sosta gratis domenica e festivi e la revoca degli stalli liberi di notte a Ponzianina e Sfera slittano al primo giugno

07 Marzo 2026, 11:39

Parcheggi a pagamento, la giunta fa marcia indietro: nuove tariffe rinviate al 1° giugno

Diventa sperimentale, ma soprattutto slitta al primo giugno sia la gratuità dei parcheggi di superficie la domenica e i festivi che la revoca della sosta libera dalle 20 alle 3 nei parcheggi di struttura Ponzianina e Sfera. Giravolta della giunta comunale sulle tariffe deliberate non più tardi del 23 febbraio scorso e che sarebbero dovute entrare in vigore il 31 marzo.
Sì, perché ieri l’esecutivo guidato dal sindaco Andrea Sisti ha approvato un nuovo provvedimento che dispone lo slittamento di due mesi, quindi al primo giugno, di tutte le novità definite per la sosta di struttura e di superficie sia per auto che per pullman turistici, questi ultimi destinatari di una stangata che porta da 18 a 40 euro il ticket giornaliero.

La motivazione ufficiale sul rinvio è sostanzialmente legata alla necessità di avere più tempo per adeguare la segnaletica verticale delle zone in cui sono previsti stalli di sosta a strisce blu e pure per aggiornare i parchimetri. Ma non è tutto. Ieri, infatti, l’amministrazione comunale ha anche deciso che “le nuove tariffe saranno applicate in via sperimentale dal primo giugno al 31 dicembre”, affinché si possa “monitorarne gli effetti sul sistema della mobilità e sulla gestione dei parcheggi cittadini”.
In questo quadro, dunque, è probabile che a incidere sulla nuova delibera di giunta sia stata pure la raffica di contestazioni arrivate negli ultimi giorni da Confcommercio, Legambiente e pure dal gruppo di opposizione di Insieme per Spoleto. Sempre ieri, poi, attraverso una nota di Confcommercio, che contestava le tariffe di sosta, si è avuta notizia anche delle dimissioni di Maura Coltorti dall’incarico di coordinatrice della commissione di studio centro storico, un organismo non consiliare istituito nel giugno scorso. Raggiunta telefonicamente la consigliera di maggioranza ha sostenuto di aver fatto un passo indietro per “motivi personali”, spiegando che “l’operatività della commissione è stata finora modesta, perché c’è stata l’esigenza di raccogliere molti dati dagli uffici, che ora però sono a disposizione dei componenti. L’auspicio - ha concluso Coltorti - è che l’organismo vada avanti nel suo lavoro e individui rapidamente un nuovo coordinatore”.

Infine, all’orizzonte si intravedere un altro problema per i commercianti del centro storico, in particolare quelli che hanno un dehor, ossia la ex Tosap (tassa di occupazione di suolo pubblico), ora Canone unico patrimoniale. L’esenzione scaturita dal post sisma non è stata infatti confermata dal governo nazionale nella legge di bilancio né nel decreto Milleproroghe: “A oggi non abbiamo certezze sulle procedure amministrative per il 2026 e sul metodo di calcolo della tassa, ma - ha detto il presidente della Confcommercio cittadina, Tommaso Barbanera - soltanto l’ipotesi di un possibile sconto del 50 per cento sulle tariffe per alcune tipologie di attività, misura che resta subordinata all’approvazione del bilancio di previsione”, che quest’anno è in grande ritardo e che dovrebbe arrivare in consiglio entro fine mese. “Nel frattempo, agli operatori viene richiesto il pagamento della tariffa piena a partire dal primo gennaio”, sostiene Barbanera, che si chiede “perché le imprese debbano pagare oggi la tariffa piena quando il versamento potrebbe essere effettuato entro il 2026, una volta chiarite le condizioni”.

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