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Nuovo ospedale di Terni, il Comune propone un accordo con la Regione per accelerare i tempi

Il nodo costi per la nuova struttura discusso ieri in Assemblea Legislativa. Melasecche: "Volontà chiara di non realizzare nulla"

Antonella Lunetti

06 Marzo 2026, 09:45

Nuovo ospedale di Terni, il Comune propone un accordo con la Regione per accelerare i tempi

Lo strumento per trovare una soluzione e un punto di incontro, soprattutto tra Comune e Regione, potrebbe essere quello pensato e approvato ieri con una delibera dalla nuova giunta comunale. Un “accordo di programma” per definire chiaramente che la realizzazione del nuovo ospedale Santa Maria di Terni è una priorità e che costituisce un obiettivo strategico e da condurre in porto quanto prima. Bandecchi ne è sempre stato convinto del resto, ed aveva già battuto i pungi sui tavoli perugini, portando anche in piazza la sua protesta. Ora si cerca la via della diplomazia. La strada da percorrere potrebbe essere un patto per coordinare interventi e azioni, fermo restando il ruolo primario della Regione in materia sanitaria. Il documento approvato dalla giunta - si tratta di una delibera di indirizzo e di proposta che verrà presto trasmessa al consiglio comunale - prevede quindi la promozione di un accordo di programma con la Regione Umbria, l’Azienda Ospedaliera e con tutti i soggetti a vario titolo interessati, per la realizzazione della nuova struttura sanitaria.

In aggiunta, verrà chiesta al consiglio comunale l’adozione di un atto di indirizzo politico-amministrativo con cui l’assemblea esprimerà chiaramente il proprio parare sulla “misura” dell’accordo di programma da adottare. “La realizzazione del nuovo ospedale di Terni – spiega il nuovo assessore ai Lavori Pubblici, Sergio Anibaldi - costituisce un elemento sostanziale e qualificante dell’azione politico-amministrativa sia della giunta regionale, come più volte dichiarato pubblicamente, sia dell’amministrazione comunale di Terni. La presidente Stefania Proietti ha in più occasioni confermato il ruolo strategico del Santa Maria nell’ambito della rete ospedaliera regionale. Il progressivo e costante impoverimento strutturale dell’attuale nosocomio, con conseguente riduzione della capacità complessiva dell’offerta sanitaria, rende non più rinviabile l’avvio di idonee procedure finalizzate alla realizzazione di un nuovo ospedale nel territorio comunale. Allo stato attuale - sostiene Anibaldi - non risultano adottati dalla Regione Umbria atti, deliberazioni o impegni formalizzati e definitivi. Ecco perché il sindaco Stefano Bandecchi e la sua giunta vogliono promuovere la determinazione di atti politico-amministrativi volti a individuare, nel più breve tempo possibile, il percorso amministrativo necessario per l’avvio del processo di realizzazione del nuovo ospedale. Lo strumento dell’accordo di programma, disciplinato dall’art. 34 del Tuel costituisce una modalità idonea al coordinamento tra le amministrazioni interessate. Siamo sicuri che, nell’esclusivo interesse di Terni e di tutto il territorio regionale, su questo impegno troveremo la massima convergenza”.

Intanto, proprio ieri in consiglio regionale - nella parte riservata alle interrogazioni a risposta immediata (question time) - il consigliere Enrico Melasecche (Lega) ha chiesto alla giunta “chiarimenti sui costi di investimento e confronto tra procedura in project financing e Studio Benini sulle aree utilizzabili per il nuovo ospedale di Terni” (atto ispettivo firmato anche da Eleonora Pace, Laura Pernazza e Donatella Tesei). L’assessore Francesco De Rebotti ha risposto che “la giunta fornirà costi completi e comparabili nel periodo formale previsto dal Codice dei contratti pubblici, evitando di trasformare le stime preliminari in costi certi”. “Voi non siete in buona fede - ha replicato Melasecche -: sapete che non farete nulla perché l’ipotesi che state perseguendo va a raddoppiare i costi. Questa giunta sta bruciando il tesoretto di 120 milioni di euro che esisteva nel 2024. La volontà chiara è di non realizzare nulla. E questa è una cosa gravissima. Vi dovete assumere la responsabilità delle vostre scelta”.

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