Venerdì 06 Marzo 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

PERUGIA

Minimetrò, è guerra al traffico: nuova campagna contro l’uso dell’auto privata

La campagna di comunicazione della società trasportistica contro l’invasione dei mezzi su gomma. Parla il presidente Mazzoni

Alessandro Antonini

06 Marzo 2026, 09:14

Minimetrò, è guerra al traffico: nuova campagna contro l’uso dell’auto privata

Nuova e “impattante” campagna di comunicazione della Minimetrò. Nel mirino c’è l’auto privata. Il presidente della società Andrea Mazzoni ne spiega la ratio. Senza paura delle critiche. “Dal mio insediamento - evidenzia - abbiamo intrapreso un percorso nella comunicazione che ha stabilito una connessione sentimentale tra la città e Minimetrò che è, finalmente, protagonista di una rivoluzione della mobilità sostenibile, principale e competitivo strumento per contrastare l’elevato ricorso al mezzo privato. Un processo che è stato possibile anche grazie a una strategia innovativa, che ha tolto a Minimetro il velo dell’istituzione distante, per rimetterlo dentro la città, nel suo linguaggio quotidiano. Siamo scesi dal piedistallo delle istituzioni, adottando stile e tono di voce del nostro pubblico, con ironia, cultura pop, meme”.

La recente campagna di comunicazione “ha l’obiettivo di andare oltre la nostra larga e affezionata fan-zone per rivolgerci sia a coloro che hanno giudicato Minimetrò per partito preso, sia a quel pezzo di città che oscilla tra ostilità e benevolenza. Un’operazione verità che palesa le contraddizioni e comunica, anche brutalmente, l’importanza di Minimetrò per combattere l’eccessivo tasso di motorizzazione”. Immagini forti, “che raschiano la coscienza (come l’auto parcheggiata dentro la Fontana Maggiore) e che mandano un messaggio chiaro ‘Prima provami, poi fai come vuoi’”. Mazzoni interpreta una nuova linea: basta nascondersi dalle critiche, vanno accolte e rimettere agli scettici l’onore della prova: sali a bordo e poi ci dici se ti piace. Anche perché l’opera resta un asset patromoniale di Perugia e dei perugini. La prima uscita della campagna, cui seguiranno altre iniziative come “La giornata dell’hater” e un simpatico contenuto social dal titolo “haters gonna hate” con un nostro odiatore seriale che segretamente fruisce regolarmente di Minimetrò, hanno anche lo scopo di rendere manifesto un problema di congestione veicolare e di occupazione dello spazio pubblico che raggiunge il parossismo all’interno del centro storico.

“Da questo punto di vista ho trovato molto equilibrate le parole di Sergio Donati che evidenziano la consapevolezza di un problema di spazi occupati da auto che non sono più delle dimensioni delle 500 che percorrevano negli anni 70 corso Vannucci. C’è da dire che, nel caso di Donati, si tratta di un livello di offerta, che è quella che dovrebbe caratterizzare il nostro centro storico, che non teme il progresso. Qualsiasi esempio nel mondo ci dice che la pedonalizzazione (totale o parziale) dei centri storici ha prodotto un rilancio da un punto di vista sociale e commerciale, come avvenuto per Perugia con le scale mobili”, evidenzia Mazzoni. L’Augusta si è sempre caratterizzata per politiche innovative e all’avanguardia nella mobilità sostenibile. Questa tradizione “va rinnovata con quella tensione trasformativa che la sindaca Vittoria Ferdinandi ha sempre efficacemente interpretato e che, sono certo, sarà di ispirazione per la giunta in questa fase di dialogo e studio per il rilancio del centro storico e per la definizione di un nuovo modello di mobilità sostenibile che dovrà assemblare incentivi e disincentivi con accessibilità e potenziamento del trasporto pubblico su gomma, integrato con Minimetrò”, conclude il presidente.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie