UMBRIA
Anziani in coda per un posto in Rsa, scatta il ricorso all’associazione dei consumatori. “Sono costretto a pagare la retta piena per mio padre perché non ci sono posti accreditati nella struttura protetta dove è ospite. Si tratta di circa 3.000 euro al mese, a fronte di una pensione di 1.800 euro. Se la residenza fosse accreditata la metà verrebbe pagata dalla Regione. Ci sono cittadini di serie A e di serie B, evidentemente”, spiega Antonio Caravella, che ha promosso l’esposto al Movimento dei consumatori. L’associazione che tutela gli utenti sta aspettando indicazioni dal nazionale per decidere il da farsi. In Piemonte è stato attivato in via sperimentale un monitoraggio della situazione sul territorio. Il 20 marzo in una plenaria stabilirà una linea. “Una cosa è certa: si tratta di una discriminazione e voglio far valere i miei diritti intentando una causa”, spiega ancora Caravella, il cui padre, 98enne viene assistito in un una struttura di Nocera Umbra. Dunque il tema dell’accreditamento di nuove Rsa e residenze protette è centrale.
L’obiettivo, dichiarato da Palazzo Donini, è raddoppiare i posti disponibili. Sono in lista d’attesa 1.519 famiglie. La presidente Proietti ha risposto nelle scorse settimane a un question time attivato dal consigliere regionale Nilo Arcudi. “In Umbria - ha affermato Proietti - gli ultra 80enni rappresentano il 9% dei residenti. Le esigenze di anziani soli e non autosufficienti sono quindi in continua crescita. Stiamo ultimando la ricognizione aggiornata per definire il fabbisogno di tutte le strutture in tutti gli ambiti di assistenza. Per andare incontro alle difficoltà delle famiglie c’è stato un significativo aumento dello stanziamento. Il totale dei posti letto accreditati in residenza protetta in Umbria è di 2.247 posti. Al 31 gennaio 2026 risultano 1.588 posti letto convenzionati: 733 nella Usl Umbria1 e 855 nella Umbria2). Il totale delle persone in lista d'attesa è di 1.519: 708 nella Usl Umbria 1 e 811 nella Umbria 2. Per la presa in carico in convenzione dei pazienti, il costo ammonta a 60 euro al giorno. Nel 2024 la spesa è stata di oltre 24 milioni: 11,8 milioni nella Usl Umbria1 e 12,5 milioni nella Umbria2. Nel nuovo piano socio sanitario verrà previsto il raddoppio dei posti disponibili nelle strutture residenziali e semi residenziali. In questo momento esistono due progetti: Insieme (1,5 milioni di Fondi Fse) per l’integrazione intergenerazionale e Seneca per garantire la permanenza all’interno del contesto familiare e il sostegno ai caregiver”.
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