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Gualdo Tadino, gli studenti del Casimiri diventano agricoltori: mattinata sul campo tra formazione e impegno civico

I ragazzi protagonisti del rimboschimento nella frazione di Caprara. Si tratta di un progetto finanziato da una start up inglese che ha scelto di partire dall’Umbria

06 Marzo 2026, 11:42

Gualdo Tadino, gli studenti del Casimiri diventano agricoltori: mattinata sul campo tra formazione e impegno civico

Una mattinata all’insegna dell’ambiente, della formazione e dell’impegno civico. È quella che è avvenuta ieri, nella frazione di Caprara, con un’iniziativa di rimboschimento che ha visto protagonisti gli studenti dell’istituto Raffaele Casimiri di Gualdo Tadino.

L’intervento ha visto la messa a dimora di nuovi alberi in un’area agricola del territorio gualdese, con l’obiettivo di favorire la presenza di essenze arboree e contribuire alla tutela e alla valorizzazione del paesaggio locale. Durante la mattinata i ragazzi della classe quarta dell’indirizzo Servizi per la sanità e l’assistenza sociale hanno partecipato attivamente alla piantumazione di giovani tigli e noci, affiancati dalla docente Pamela Pennacchioli e con il sostegno del dirigente scolastico Renzo Menichetti.

L’iniziativa è promossa e finanziata da Our Land Holding Ltd, start-up inglese sostenuta da oltre cento soci, che ha scelto di partire proprio dall’Umbria per sviluppare un modello agricolo fondato su tre pilastri dichiarati: eticità, equità e responsabilità. La società ha espresso una posizione netta contro le pratiche speculative e contro la trasformazione di aree fertili in siti destinati a impianti fotovoltaici o eolici industriali, ribadendo la centralità dell’agricoltura nella salvaguardia del territorio.

Non possiamo permetterci di sottrarre terra all’agricoltura in un momento storico in cui la sicurezza alimentare è una priorità globale - dichiarano i soci di Our Land Holding - Mentre l’Onu segnala che 384 milioni di persone soffrono la fame e milioni di italiani vivono in povertà alimentare, la nostra missione è proteggere la vocazione naturale dei terreni, promuovendo un’agricoltura biologica, non ogm e rispettosa delle generazioni future”.

L’appuntamento ha ottenuto il patrocinio del Comune, che ha evidenziato il valore ambientale e formativo dell’iniziativa. L’amministrazione comunale ha sottolineato l’importanza di coinvolgere le giovani generazioni in progetti concreti legati alla sostenibilità e alla tutela del territorio, rafforzando il legame tra scuola e comunità. Per gli studenti del Casimiri è stata un’occasione per uscire dall’aula e sperimentare sul campo cosa significhi prendersi cura dell’ambiente. Un gesto simbolico, quello di piantare un albero, che assume un significato ancora più forte in un contesto in cui la salvaguardia delle risorse naturali e la gestione responsabile del suolo rappresentano sfide decisive per il futuro.

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