FOLIGNO
Nel fine settimana Foligno si vestirà di giallo. Le sue vie parleranno di donne attraverso pon pon che sembrano mimose, mentre anche i lampioni di Palazzo comunale si tingeranno dello stesso colore, trasformando il cuore della città in un grande omaggio diffuso. Dopo i cuori rossi che avevano acceso San Valentino, ora è il tempo del fiore simbolo dell’8 marzo: un’altra scenografia urbana, un nuovo segnale di vitalità commerciale e sociale. L’idea nasce dallo stesso gruppo di commercianti che, appena un mese fa, aveva dato forma alla festa degli innamorati. Allora erano una decina, “volenterosi” decisi a scommettere sul centro storico. Oggi sono molti di più. L’entusiasmo ha contagiato piazza San Domenico, Santa Maria Infraportas e diverse vie limitrofe. Il successo di febbraio ha fatto da traino. “Non sarà un episodio isolato”, assicurano.
E poi ci sarà lo sbaracco. Ma non uno qualunque. L’8 marzo i saldi saluteranno la città con uno “sbaracco folle” pronto a travolgere vetrine e marciapiedi. Capi esposti all’esterno, occasioni annunciate ad alta voce, musica e movimento: una caccia all’affare che si trasforma in evento collettivo. Non la semplice chiusura di stagione, ma una festa commerciale pensata per riportare le persone in strada, invitarle a entrare, trattenerle. Un ultimo atto che diventa spettacolo urbano. Perché l’idea dei “volenterosi” è chiara: ogni appuntamento deve avere un’anima, ogni iniziativa lasciare un segno.
E quel segno continuerà a rinnovarsi – fanno sapere – “ogni seconda domenica del mese, con un tema diverso in concomitanza con le aperture domenicali”. Sugli schermi a led della segnaletica digitale del Comune scorrerà anche un messaggio semplice e diretto: “Auguri a tutte le donne da Foligno in Centro”. Spiegano che “quest’anno questa ricorrenza assume un valore ancora più forte, alla luce di quanto sta accadendo con la guerra in Medio Oriente”. I numeri raccontano l’impegno meglio di qualsiasi slogan: oltre 300 pon pon stilizzati, tutti realizzati a mano. “Provate ad andare nelle mercerie – sorridono – non si trova più un metro di tulle giallo”. È la prova concreta di una mobilitazione che ha coinvolto non solo i negozianti, ma anche cittadini. In un momento in cui molte serrande si abbassano, c’è chi sceglie di reagire accendendo luci e colori.
“Siamo persone che amano questa città e il proprio lavoro. Vogliamo continuare a vivere e lavorare qui. Il nostro obiettivo è riportare la gente tra queste vie, farle tornare polo commerciale. Le scenografie devono accogliere tutti, anche chi arriva solo per una passeggiata”.
Intanto il fine settimana si annuncia particolarmente intenso. I motori del 5° Rally Città di Foligno promettono spettacolo e confronto tecnico di respiro internazionale; con Foligno in Fiore si apriranno le porte di Palazzo Elmi Andreozzi, in piazza San Giacomo, sede della Biblioteca Jacobilli; e domenica la città sarà anche di corsa e in bici con circa 200 partecipanti attesi al Duathlon Città di Foligno. Una città che, passo dopo passo, prova a riportare il suo cuore al centro.
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