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In memoria di Ilaria Sula il premio per le tesi diventerà nazionale

Antonella Lunetti

05 Marzo 2026, 09:07

ilaria sula terni roma

Ilaria Sula, scomparsa da 8 giorni, è stata trovata senza vita

“È mia intenzione portare all’attenzione del Senato Accademico la proposta che a partire dal prossimo anno il Premio Ilaria Sula sia bandito a livello nazionale, per dare un segnale forte del ruolo che le università come comunità educanti sono chiamate ad assumere”.L’annuncio lo ha fatto ieri mattina la Rettrice della Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni, in occasione della consegna della prima edizione del Premio di tesi Ilaria Sula, dedicato alla memoria della studentessa ternana di 22 anni, che studiava Statistica presso l’Ateneo, vittima di femminicidio per mano dell’ex fidanzato, Mark Antony Samson, per il quale è in corso il processo - proprio oggi è prevista una nuova udienza - per omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. L’Ateneo, che fin dal primo momento si è stretto intorno alla famiglia di Ilaria Sula, intitolando anche delle sale studio alla giovane barbaramente uccisa lo scorso marzo 2025, ha istituito il premio, che ieri - nell’Aula magna del Palazzo del Rettorato - è stato assegnato nell’ambito dell’evento “Sapienza Università di Roma e Fondazione Una Nessuna Centomila: insieme per il cambiamento culturale”, manifestazione che ha dato il via alle iniziative dell’Ateneo romano per la Giornata internazionale della Donna.

Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali della Rettrice Antonella Polimeni e della presidente della Fondazione "Una Nessuna Centomila", Giulia Minoli, che hanno sottoscritto un accordo quadro con l’obiettivo di contribuire a un cambiamento culturale profondo capace di prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione di genere e di violenza maschile contro le donne. Poi la cerimonia di assegnazione del Premio di tesi Ilaria Sula, alla presenza dei familiari della studentessa, papà Flamur e mamma Gezime, che mai hanno mancato un appuntamento dedicato alla figlia, comprese le tante manifestazioni di vicinanza che sono state organizzate qui nella sua città.

Il Premio, istituito dall’Ateneo nel dicembre 2025 per tesi dedicate allo studio della violenza maschile contro le donne e delle discriminazioni di genere, consiste nell’iscrizione gratuita a un Master di primo o di secondo livello e la pubblicazione della tesi da parte di Sapienza Editrice. Per la sezione Tesi triennale, il primo premio è andato a Eleonora Polo per l’elaborato “La violenza di genere come fenomeno mediatico. Il caso di Giulia Cecchettin e il dibattito sul patriarcato”; il secondo premio ad Alice Felici con la tesi “Tutela della donna e violenza di genere: il quadro costituzionale e l’evoluzione normativa e giurisprudenziale”; per la Tesi magistrali, la vincitrice è stata Benedetta Milo con “Educazione alla parità: i conti con la violenza economica”. Poi quindi l’annuncio della Rettrice, che porterà all’attenzione del Senato Accademico la proposta di rendere nazionale il Premio. Al termine dell’evento, la cantautrice Fiorella Mannoia, presidente onorario della Fondazione Una Nessuna Centomila, ha intonato una delle sue canzoni più famose, “Quello che le donne non dicono”.

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