terni
Parte ufficialmente il “controllo di vicinato”. Dopo la firma del protocollo d’intesa in Prefettura tra il sindaco Stefano Bandecchi e il prefetto Antonietta Orlando, il progetto dei “cittadini-sentinelle” diventa operativo a tutti gli effetti. A darne notizia, via Instagram, è stato lo stesso primo cittadino mostrando le immagini dei nuovi cartelli che ora campeggiano in varie zone della città, non zone “a caso”, ma punti ben precisi, aree critiche spesso mete di bivacchi, risse e “maranzate”, zone dunque studiate a tavolino in piena sinergia con le forze dell’ordine e l’ufficio comunale del governo del territorio, con i tecnici che hanno provveduto nelle scorse ore a installare nelle aree strategiche la cartellonistica che segnala la presenza di una zona sottoposta a controllo di vicinato.
“Dalle chiacchiere ai fatti. Terni sempre più sicura - ha scritto Bandecchi su Instagram -. Solo i criminali scemi – ha aggiunto - possono provarci e poi andare in galera”. Zone mirate, si diceva. Di fatto si tratta di parti cittadine più sensibili a situazioni di degrado e pericolosità. Ecco dunque spuntare i cartelli all’ingresso del parcheggio San Francesco, a Porta Sant’Angelo a due passi dai cosiddetti “gradoni”, luogo di ritrovo per giovanissimi, in via Garibaldi, via Carrara, piazza Tacito, nei pressi di Porta Spoletina e della rotonda di via Curio Dentato, via della Bardesca e via Eugenio Chiesa, ai giardini di piazza Dalmazia, nella zona di Borgo Bovio, precisamente in via Tre Venezie e via Breda. L’obiettivo è quello di aumentare la percezione di sicurezza, con gruppi di cittadini istruiti e pronti a segnalare eventuali situazioni critiche. Nessuno sceriffo, Rambo o giustiziere della notte, niente ronde, ma solo un supporto di volontari, un aiuto in più all’attività di controllo e prevenzione già messa in campo dalle forze dell’ordine per contrastare i reati, tutto in stretta collaborazione con Prefettura e Questura.
Il funzionamento del servizio è semplice: i volontari, coordinati da figure appositamente formate, potranno osservare e segnalare anomalie attraverso un’apposita chat o con l’app YouPol senza alcun intervento diretto. Il progetto vede in azione i gruppi di vicinato, i loro coordinatori e, per l’appunto, le forze di polizia. I cittadini che aderiscono non dovranno fare altro che prestare attenzione a quanto accade nel proprio quartiere o nella zona da controllare, segnalando eventuali situazioni sospette. In pratica le segnalazioni arriveranno al coordinatore di zona che ha seguito in precedenza un corso di formazione da parte delle forze dell’ordine. Il coordinatore avrà il compito di gestire un gruppo di 4-5 vie e fungere da filtro e da tramite con la centrale operativa della Questura, comunicando le varie criticità attraverso una chat. Solo in caso di pericolo immediato scatterà l’obbligo di chiamare direttamente il numero unico di emergenza 112.
Al momento, fa sapere il sindaco, sono stati messi in servizio una quarantina di “controllori”, ma si punta a incrementare ulteriormente il numero delle sentinelle: “All’appello iniziale - spiega Bandecchi al Corriere dell’Umbria – hanno risposto un centinaio di persone. Una cinquantina di persone ha fatto il corso e credo che alla fine avremo momentaneamente una quarantina di persone sul territorio. Rimarco che le persone non vanno a fare gli sceriffi, non vanno a fare i Rambo, fanno soltanto un controllo, sono coordinate dalla Polizia Locale e tutto adesso inizierà con gradualità. I cartelli sono stati messi perché c'è un obbligo di legge, c’è l’obbligo di avvertire la cittadinanza, perché è giusto che i cittadini sappiano che in quella zona c'è qualcuno che in qualche modo butta un occhio speciale a quello che accade. È chiaro che questa è una demotivazione per la criminalità, ma è anche un avvertimento giusto ai cittadini che sanno che lì c'è qualcuno che ‘guarda’ con più attenzione. Questi cittadini in sostanza devono solo osservare e, davanti a delle criticità, avvertiranno la Polizia Locale che farà un primo screening e dopodiché, attenzionando anche attraverso le telecamere e attraverso una visione concreta sul posto, se lo riterrà necessario, avvertirà carabinieri e polizia. Il questore è il supervisore di tutta questa operazione e quindi questo è importante per dare un segnale forte. Molte città d'Italia hanno già sperimentato con successo questo servizio che ha interrotto molti atti di microcriminalità. Permette interventi molto più rapidi e ci sono persone che collaborano giustamente con le forze dell'ordine. È come avere in campo 1.000 poliziotti in più grazie a persone che, supervisionando certi fatti, permettono a tutti noi di essere molto più tranquilli e sereni. Dico anche – aggiunge il sindaco – a tutte quelle ragazze che escono la sera: se passate in queste zone avrete sicuramente la certezza che qualcuno guarderà e tutelerà il vostro cammino. Ma attenzione – precisa Bandecchi – questo servizio non è la panacea di tutti i mali, però, con tutte le operazioni che noi abbiamo messo in campo, la città di Terni è oggi una città molto sicura, forse tra le più sicure d'Italia”.
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