Attualità
Un viaggio tra cielo e Rinascimento: l’Unitre alla scoperta di Montefalco. Un itinerario tra arte, spiritualità e bellezza senza tempo ha segnato la nuova tappa del ciclo “I protagonisti dell’arte”, promosso dall’Unitre Parco del Monte Cucco. Lo scorso fine settimana gli iscritti hanno fatto tappa a Montefalco, la celebre “Ringhiera dell’Umbria”, per una giornata che ha intrecciato il fascino del Rinascimento con il misticismo medievale.
Guidati dalla competenza e dalla passione della dottoressa Monica Lupattelli, i partecipanti hanno potuto leggere le opere d’arte non solo come espressioni estetiche, ma come autentici documenti storici e teologici, capaci di raccontare epoche, mentalità e visioni del mondo.
La mattinata si è aperta nella chiesa di Santa Chiara della Croce, dove la figura della Santa ha fatto da filo conduttore all’analisi degli affreschi della Cappella di Santa Croce, di scuola giottesca. Un momento particolarmente apprezzato è stato l’approfondimento dedicato alla simbologia degli attributi agiografici. Dalla dimensione spirituale si è poi passati a una riflessione sul tempo e sulla sua misurazione, nella suggestiva cornice della piazza circolare del borgo. Il richiamo al motto benedettino Ora et Labora, legato alla figura di San Benedetto da Norcia, ha offerto lo spunto per sottolineare la dignità del lavoro come strumento di crescita e realizzazione dell’uomo, superando l’antica concezione del lavoro come mera fatica o condanna.
Il percorso è proseguito al complesso museale di San Francesco, autentico scrigno d’arte. Qui i soci hanno potuto ammirare il ciclo absidale di Benozzo Gozzoli e le opere di Perugino, esempi eccellenti di quell’armonia rinascimentale capace di fare da ponte tra umano e divino. Le scene dedicate alla vita e alla predicazione di San Francesco d’Assisi hanno offerto inoltre una chiave di lettura sorprendentemente attuale: quella del Santo come precursore di un’ecologia integrale, promotore di un nuovo modo di abitare il creato nel rispetto della natura e delle sue creature.
A dialogare idealmente con il passato è stata anche la mostra Steve McCurry – Umbria, dedicata al celebre fotografo Steve McCurry: sessanta scatti che hanno messo in relazione i colori e le atmosfere del Rinascimento con la sensibilità contemporanea, confermando come l’Umbria continui a essere terra di luce e di sguardi intensi.
La giornata si è conclusa tra i sapori del territorio e un calice di Sagrantino di Montefalco.
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