L'INDAGINE
E’ un “saldo negativo moderato” quello dell’Umbria nella mobilità sanitaria del 2023. Il dato consolidato viene analizzato dalla Fondazione Gimbe. I -55,8 milioni registrati in un anno collocano il cuore verde nel penultimo girone italiano della mobilità passiva. Saldo positivo rilevante, saldo positivo moderato, saldo positivo minimo, saldo negativo minimo, il moderato e poi in coda il rilevante.
“I saldi regionali – commenta il presidente Nino Cartabellotta – evidenziano un’enorme frattura strutturale tra Nord e Sud. Le sole Regioni con un saldo positivo superiore a 100 milioni si trovano tutte al Nord, mentre quelle con un saldo negativo otre 100 milioni appartengono tutte al Mezzogiorno, con l’eccezione del Lazio”.
Ma l’Umbria è maglia nera soprattutto per quanto riguarda l’attrattività del privato: è quart’ultima con il 15,1%. a livello nazionale. Nel 2023, a livello nazionale la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto la cifra record di 5,15 miliardi, il livello più alto di sempre, in aumento del 2,3% rispetto al 2022. Le analisi della Fondazione Gimbe confermano il progressivo ampliamento dello squilibrio tra Nord e Sud. Con l’Umbria più vicina al Sud.
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