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Torna il festival “Alibi. Dialoghi e narrazioni in giallo”, tra letteratura, cinema e grandi protagonisti del mistero

Svelato il programma della seconda edizione prevista dal 20 al 22 marzo all’auditorium San Francesco al Prato di Perugia con anteprime a Corciano e Collazzone

04 Marzo 2026, 17:19

Torna il festival “Alibi. Dialoghi e narrazioni in giallo”, tra letteratura, cinema e grandi protagonisti del mistero

Perugia, e non solo, torna a colorarsi di giallo, di mistero e di suspence. Viene riproposto infatti per il secondo anno consecutivo il festival “Alibi. Dialoghi e narrazioni in giallo”, nato da un’idea di Lucia Fiumi di Aucma e di Giovanni Parapini, direttore della sede umbra della Rai, che si svolgerà dal 20 al 22 marzo ed avrà come base ancora una volta l’Auditorium di San Francesco al Prato.

Però stavolta volgerà il suo sguardo anche fuori città, allargandosi a Corciano, con due appuntamenti (il 14 marzo corso di scrittura creativa alla Sala Antico Mulino con Davide Longo e il 22 marzo in teatro con un Incontro con gli autori dove Luca Crovi dialogherà con Umberto Berlenghini sull’opera di Agatha Christie) e a Collazzone (il 15 marzo ospiterà l’incontro con il siciliano Gaetano Savatteri autore tra l’altro della fiction Makari).

L’obiettivo di questa edizione è quello di esplorare il confine tra realtà e finzione, giustizia e coscienza attraverso ovviamente la letteratura ma anche con il cinema, le serie TV (stavolta la Rai ha deciso di entrare come media partner). Il programma è quindi ancor più ricco di proposte e di protagonisti. A cominciare da Edoardo Albinati che in anteprima il 6 marzo alle 20,30 al Cinema Melies sarà presente alla proiezione del film “La scuola cattolica” tratto dal suo romanzo, vincitore dello Strega nel 2016. Per l’occasione dialogherà con il professor Luigi Cimmino e con la docente Giulia Falistocco.

Venerdì 13 marzo, altra anticipazione, al cinema Melies un ricordo di Umberto Berlenghini e Francesca Goracci della mitica giallista inglese a 50 anni dalla morte, con proiezione del film di Wilder “Testimone d’accusa”. Dal 20 marzo il Festival entrerà nel vivo con una serie di proposte che si potranno consultare facilmente sul sito. Ma va citata assolutamente la vera novità di quest’anno: il coinvolgimento delle scuole superiori che sono state tutte invitate a seguire la manifestazione ma anche a partecipare ad un incontro a loro dedicato che si svolgerà nel grande Auditorium di San Francesco al Prato.

Si parlerà proprio di loro, dei ragazzi della “Generazione Z: fragilità o opportunità”, con l’ex Capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli con Don Maurizio Patriciello, il mitico Parroco di Calvano più volte minacciato di morte, con Anna Prospero, sorella di Andrea morto suicida a Perugia (la famiglia è difesa dall’avvocato nonché assessore di Corciano Francesco Mangano), Giusy Versace in collegamento, non nel ruolo di senatrice della Repubblica ma di atleta paraolimpica, l’avvocato Andrea Catizone, Livio Gigliuto presidente Istituto Piepoli. Un parterre di altissimo livello per passare al setaccio uno degli argomenti più caldi del momento come è il bullismo e il disagio giovanile.

Il 21 marzo alle 18,30 sempre a San Francesco per gli appassionati di fiction la Rai presenterà in anteprima la nuova serie tv “Estranei” e a seguire, alle 21, moderati dal giornalista Alvaro Fiorucci, Marco Martinelli, Chloè Pugnetti e Giuseppe Rinaldi ricorderanno i tanti casi irrisolti che ancora oggi aspettano di trovare i colpevoli. Infine proprio in chiusura gli organizzatori hanno deciso di calare l’asso di briscola, ovvero lo spettacolo musicale “Io odio le favole “ di e con Carlo Lucarelli, l’unico spettacolo a pagamento che però, attenzione, è già al limite del sold out.

“Il mistero - ha detto Lucia Fiumi alla presentazione del programma a Palazzo della Penna - non è un’evasione ma uno specchio. E quest’anno più che mai quello specchio ci chiede di restare, di osservare di non voltare lo sguardo”. L’assessore Pierini dal canto suo ha sottolineato l’orgoglio del Comune per il prosieguo di “Alibi” che va ad aggiungersi al nutrito numero di manifestazioni che fanno di Perugia una vera e propria “città dei Festival, sia per quantità ma soprattutto per qualità”.

Parecchio soddisfatti anche i due assessori di Corciano e Collazzone. “La nostra comunità - ha confermato il corcianese Mangano - ha espresso subito il piacere e la gioia di ospitare due iniziative così interessanti. Questo Festival, come ha detto prima di me Pierini, è nato all’improvviso con una caratteristica ben precisa: la qualità delle proposte. Ed ha inoltre la notevole capacità di coinvolgere protagonisti della fiction, della scena giallistica, del noir, del giornalismo d’inchiesta”.

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