perugia
Rifiuti 2025, l'Umbria inverte la rotta e registra un -23% di conferimenti in discarica nell’ultimo anno. Dimezzati anche gli speciali da fuori regione. Con un totale di 174.139 tonnellate smaltite, il Cuore verde registra una riduzione del 23% dei flussi in discarica rispetto alle 225.199 tonnellate del 2024. Anche i rifiuti provenienti da fuori regione sono diminuiti, passando da 46.939 a 22.112 tonnellate. I dati sono forniti da Palazzo Donini.
“I numeri non mentono: abbiamo riportato il sistema rifiuti sotto controllo", dichiara l'assessore regionale all'ambiente, Thomas De Luca. "Siamo passati - prosegue l'assessore - dalle oltre 230.000 tonnellate autorizzate nel 2024 dalle delibere della precedente amministrazione e di Auri, che avevano di fatto trasformato l'Umbria nella pattumiera del centro Italia, a un dato che finalmente tutela la strategicità della capacità residua dei nostri impianti”. Una netta inversione di tendenza che è stata possibile “grazie a una scelta politica condivisa tra la giunta regionale e Auri”, dove è alla guida del presidente Andrea Sisti.
La legittimità di questa scelta è stata recentemente confermata anche dalla sentenza del Tar dell'Umbria del febbraio 2026, che ha validato la scelta della Regione di porre un tetto ai rifiuti speciali e ai flussi extra-regionali. “Stiamo lavorando ad un sistema di flessibilità pluriennale per permettere ai gestori di poter modulare i conferimenti ad invarianza del tetto complessivo. È fondamentale garantire la stabilità economica nella transizione verso un nuovo sistema di gestione - prosegue De Luca - l'amministrazione regionale avanza nel solco tracciato dal disegno di legge sull'economia circolare. Mentre altri cercavano di indebitare gli umbri con progetti di incenerimento obsoleti e costosi, noi abbiamo scelto la strada della sostenibilità e della trasparenza”.
“Il lavoro che stiamo facendo - aggiunge il presidente di Auri Andrea Sisti - riporta alla realtà per una gestione corretta e coerente del settore rifiuti in Umbria. Come presidente Auri voglio ringraziare il cda e il direttore Rossi per avere dato corso ad un cambiamento strutturale per la gestione dei flussi rendendo coerente il quadro della produzione e raccolta dei rifiuti con la capacità di stoccaggio. Con l'assessore De Luca si agisce in piena sintonia portando avanti una gestione del ciclo integrato e dell'economia circolare dei rifiuti che vedrà in Umbria un miglioramento significativo nei prossimi anni”.
La riduzione del 23% dei conferimenti nel 2025 è solo il primo passo di “una riforma strutturale che vede l'Umbria protagonista anche in Europa, come dimostra il recente ruolo di relatrice della presidente Proietti a Bruxelles sull'implementazione delle politiche ambientali Ue”, scrive Palazzo Donini. “Voglio esprimere un sentito e profondo ringraziamento al presidente dell'Auri Andrea Sisti, per essere stato protagonista di questa piccola rivoluzione, nonché al direttore Gianluca Paggi per il suo contributo - conclude l'assessore De Luca – dimostrazione dell'alto valore tecnico e dell'instancabile dedizione dimostrata. Se oggi possiamo vantare questo risultato, è anche grazie alla solidità tecnica del lavoro impostato dalla sua direzione".
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy