GUERRA IN MEDIO ORIENTE
Sicurezza rafforzata nei cosiddetti obiettivi sensibili dopo l’operazione militare di Usa e Israele contro l’Iran.
Massima allerta ad Assisi, il primo luogo della cristianità in Umbria e in questo momento al centro del mondo per l’ostensione dei resti di San Francesco per gli 800 anni della morte del Poverello. Ad Assisi ci sono anche il cimitero e il museo ebraici, altri punti da sorvegliare.
Attenzione anche a Norcia e Cascia, per le basiliche di San Benedetto e Santa Rita. Con la nuova guerra in Medio Oriente c’è una rinnovata attenzione intorno ai siti che potrebbero essere oggetto di rappresaglia terroristica.
Oltre a questi ci sono sedi diplomatiche e consolari e di interesse socioculturale, economico e religioso, compresi istituti formativi e turistici riconducibili a Usa, Israele o Iran.
Non mancano la Università per Stranieri e quella degli studi di Perugia. E ancora: le infrastrutture trasportistiche, a partire dalle ferrovie fino ad arrivare all’aeroporto. La direttiva del rafforzamento dei controlli è nazionale.
Disposizione urgente
Il 28 febbraio, poco dopo l’inizio dei bombardamenti, c’è stato un confronto tra il capo della polizia Vittorio Pisani e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.
Il ministro ha poi fatto diramare sul territorio italiano “una disposizione urgente per sensibilizzare e rafforzare i dispositivi di sicurezza su obiettivi ritenuti di prioritaria sensibilità, statunitensi e israeliani”. Fari puntati anche sugli obiettivi sensibili iraniani, come ricordato.
Assisi sotto la lente
Un maxi - ma discreto - dispositivo di sicurezza per la protezione del sito di San Francesco (scollegato dai fatti del Medio Oriente): oltre al dispositivo antiterrorismo che prevede un servizio di vigilanza fissa con l’impiego di militari dell’operazione Strade sicure affiancati da un servizio di vigilanza dinamica di supporto interforze, coordinati dal commissariato di Assisi guidato dal primo dirigente Francesca Domenica Di Luca e l’interdizione al traffico su piazza, per questo mese particolare si è aggiunto un imponente ed articolato servizio di ordine pubblico.
Ogni giorno vengono impiegati 60 rappresentanti delle forze dell’ordine, che svolgono servizio di controllo degli accessi (circa 10.000 al giorno con punte di 20.000 nei weekend) con metal detector agli ingressi delle due basiliche.
Sono inoltre impiegati specialisti come unità cinofile e artificieri - già impiegate in un paio di occasioni in ispezioni di bagagli lasciati incustoditi - squadre specializzate antiterrorismo della polizia di Stato Uopi e dell’Arma dei carabinieri Sos per la perlustrazione delle aree.
Potenziato anche il presidio della polizia ferroviaria alla stazione di Assisi e il servizio di controllo del territorio anche attraverso più servizi di pattugliamento stradale con la polstrada. Sul posto anche personale in abiti civili per attività info investigativa ed è operativa anche attività di monitoraggio sui social da parte della polizia postale; ultimi ma non ultimo, viene anche impiegato personale della polizia scientifica.
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