ASSISI
Un progetto che non è solo abbigliamento, ma anche lifestyle. La stilista umbra, assisana di origine, Vivetta Ponti lancia Venerdì Pomeriggio, “il mio momento preferito della settimana perché ci si sente sospesi e ci si può dedicare a sé stessi”, come spiega la creativa. Si tratta di una linea lifestyle basata sul concetto di capsule collection concepite come spazi da abitare piuttosto che semplici abiti da indossare. Ispirato al momento in cui si torna a casa e ci si riappropria del proprio tempo.
Il progetto - spiega la presentazione - prevede sei capsule all’anno, ciascuna con una narrazione coerente, senza target di età o di genere, dove il cross-dressing si manifesta come espressione di libertà individuale. Il percorso lifestyle prende il via dalla carta da parati, passione personale della designer ed elemento di home-wear che introduce un immaginario domestico adatto a collaborazioni e progetti trasversali. La prima capsule nasce dall’immaginario domestico: un abat-jour, una tovaglia, un tavolino. Oggetti che vestono la casa come estensione dello spazio intimo. Il riferimento visivo è alle atmosfere di film come “Picnic at Hanging Rock” e “Morte a Venezia”, alla delicatezza sospesa delle fotografie di Sarah Moon.
Le silhouette evocano prairie dresses a fiorellini o in pizzo, bloomers, grandi colli, dettagli marinari e look coordinati come pigiami. I tessuti sono selezionati da stock a cui viene data nuova vita: pattern da interni, a grandi rose o piccoli fiori, velluti, popeline rigate e stampate, piqué di cotone, georgette a pois con colli a contrasto. Dettagli di pizzo Chantilly, passafilo con nastri di raso che si trasformano in fiocchi, lavorazioni à jour geometriche, ricami a mano con mazzolini di fiori come quelli per la tavola del weekend. La produzione è interamente italiana, attenta alla filiera corta. Una parte degli accessori è realizzata in collaborazione con una cooperativa sociale che promuove l’inserimento lavorativo di categorie svantaggiate. Per questa prima capsule, il brand ha collaborato con Vi.Bi. Venezia per le calzature, morbide Mary Jane friulane in velluto e con Superduper per la creazione di due cappelli surreal couture dai volumi inaspettati.
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