PERUGIA
Tre garanti comunali per rafforzare la tutela dei diritti di minori, persone con disabilità e cittadini privati della libertà personale. È la proposta presentata ieri mattina nella sala Rossa di palazzo dei Priori, dai consiglieri Lorenzo Ermenegildi Zurlo e Federico Maria Phellas del Partito democratico e da Laura Tanci di Anima Perugia.
I tre ordini del giorno depositati in consiglio comunale puntano a istituire figure autonome e indipendenti, capaci di fare da raccordo tra bisogni sociali e azione amministrativa.
L’obiettivo, hanno spiegato i proponenti, è rafforzare gli strumenti di ascolto e tutela per alcune tra le categorie più fragili della comunità cittadina, in linea con esperienze già avviate in molti Comuni italiani. Una scelta che viene presentata come un passo ulteriore nel percorso intrapreso dall’amministrazione contro ogni forma di discriminazione, per tradurre i principi di equità e inclusione in politiche strutturate.
Ad aprire l’incontro è stato il capogruppo Pd Lorenzo Ermenegildi Zurlo, che ha definito quella di oggi una giornata “bella e importante”. Con i tre atti, ha spiegato, “vogliamo istituire figure indipendenti che abbiano il compito sia di segnalare sia di recepire segnalazioni su eventuali situazioni discriminatorie”. Organismi in grado di osservare, monitorare e stimolare interventi concreti.
Entrando nel merito dell’ordine del giorno da lui firmato, dedicato al garante per le persone private della libertà personale, Zurlo ha ricordato come Perugia ospiti il più grande carcere dell’Umbria e come le criticità legate al sovraffollamento, a livello regionale e nazionale, comportino una compressione dei diritti dei detenuti. Il garante comunale, già presente in molte realtà, avrebbe funzioni di vigilanza sulle condizioni di vita nei luoghi di detenzione, promozione di iniziative sui diritti umani e mediazione con le istituzioni competenti. A lui potrebbero rivolgersi direttamente le persone detenute per la tutela dei propri diritti.
In chiusura Zurlo ha sottolineato che, pur riferendosi ad ambiti diversi, le tre figure sono accomunate dall’esigenza di contrastare l’invisibilizzazione delle marginalità. “Occuparsi degli ultimi - ha detto - significa occuparsi dell’intera comunità”. Gli ordini del giorno, ha aggiunto, sono aperti al contributo di tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione.
Laura Tanci si è soffermata sulla proposta relativa al garante per l’infanzia e l’adolescenza, presentata insieme a Zurlo. L’atto, ha spiegato, si inserisce nel solco di iniziative già promosse per sostenere famiglie, bambini e ragazzi, con particolare attenzione alla sicurezza e alla qualità dei servizi. La nuova figura dovrebbe contribuire a contrastare la povertà educativa e il disagio giovanile, favorendo l’accesso a sport, tempo libero e servizi sanitari, oltre a promuovere l’ascolto diretto dei minori e la collaborazione con scuole, enti pubblici e terzo settore.
Federico Maria Phellas ha infine illustrato l’ordine del giorno, firmato con Zurlo, per l’istituzione del garante dei diritti delle persone con disabilità. Anche in questo caso si tratterebbe di un’autorità indipendente, chiamata a fare da ponte tra cittadini, istituzioni e operatori sociali. Tra gli obiettivi indicati: affermare il principio di uguaglianza sostanziale, favorire autonomia e inclusione, migliorare l’accessibilità dei servizi comunali e intervenire in caso di ritardi o irregolarità da parte degli uffici.
Tre proposte che, nelle intenzioni dei consiglieri, dovrebbero rafforzare il ruolo del Comune di Perugia, il più grande dell’Umbria, come presidio di tutela e inclusione, trasformando l’attenzione alle fragilità in azioni concrete e continuative.
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