PERUGIA
Una casa di riposo per cani anziani da aprire a Perugia. La proposta è stata lanciata venerdì pomeriggio durante un incontro che si è tenuto al centro socio culturale San Marco in contemporanea con la presentazione dell’associazione Villa Arzilla bau, che si è appena costituita per perseguire questo scopo.
Per l’occasione attorno a Donatella Felicini, ideatrice, fondatrice e presidente dell’associazione, amanti e conviventi di cani e anche alcuni cani, non più giovanissimi, che giravano nella stanza delle riunioni del Centro in pacifica e festosa libertà.
Tutto parte da un'idea di Donatella Felicini, che ha aggregato e sta aggregando sostenitori per questa iniziativa, che nasce da alcune problematiche. La prima è quella di persone, in particolare non più giovanissime, che vogliono lasciare in una situazione di sicurezza i propri cani nel momento in cui dovessero morire prima degli amici pelosi.
Un problema che diventa più forte se il cane è anziano, perché avrà molte più difficoltà rispetto a un cucciolo a trovare una nuova famiglia. Peraltro Felicini ritiene che persone non più giovani debbano prendere cani anziani, sia perché non ha senso prendere un cucciolo avendo la ragionevole certezza che lo si lascerà orfano mentre ci sono canili che non affidano cani neanche anziani a persone che hanno superato una certa età, proprio per il rischio che l'animale rimanga solo dopo poco tempo.
In più c’è il problema dei cani anziani che hanno raggiunto un'età ragguardevole dopo essere entrati da piccoli in un canile e senza mai averne messo il naso fuori. È il caso di Cleopatra detta Cleo, che da poco tempo è stata adottata da Donatella Felicini da un canile del sud Italia. Cleo, una cagnolona dolcissima dagli occhi di colore diverso l’uno dall’altro, solo da poco conosce il calore di una famiglia.
Una casa di riposo per anziani favorirebbe le adozioni di bestiole non più giovani, permetterebbe anche a persone non più giovani di ricevere in adozione pelosi, risolverebbe il problema del “dopo di noi”. L'iniziativa lanciata venerdì può diventare anche il primo esempio di un’istituzione da replicare non solo a Perugia (queste case non possono ospitare più di tante bestiole) ma anche in altre città.
Fatta l’associazione con tutti i crismi di legge ora si deve pensare a un piano vero e proprio, con commercialisti e architetti per pianificare sia la parte legale ed economica che una struttura accogliente. La promotrice dell'iniziativa ritiene che la casa di riposo per cani anziani debba prevedere anche uno spazio di incontro per le visite, anche da parte di chi per un qualsiasi motivo non può tenere animali in casa e che così può andare a coccolarli.
Finita con la costituzione dell’associazione la prima fase del lavoro ora inizia quella più complessa, in cui la prima casa di riposo per cani anziani diventerà realtà. Quello dei cani e degli animali da compagnia anziani è un tema sempre più attuale.
Maria Chiara Catalani, veterinaria specializzata in comportamento animale, che venerdì non era presente per altri impegni ma che ha assicurato il suo interesse per l'iniziativa, tre anni fa ha fondato con alcuni colleghi un gruppo di geriatria veterinaria proprio per assicurare a chi ha in casa una bestiola su d’età le nozioni per poterla seguire al meglio in questa fase della sua vita e anche per gestire l’addio sia che ad andarsene prima sia il cane, il gatto o il suo umano.
Chi volesse seguire l'iter della casa di riposo per cani anziani, dare consigli, contribuire con idee può farlo andando sul sito www.villaarzillabau.it.
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