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Vetrine spente, serrande abbassate e un silenzio quasi tombale. Un po’ di movimento si accende solo all’hotel Fortuna. Via Bonazzi è forse più eloquente di altre nel raccontare la crisi del commercio e del centro storico. Una crisi che si manifesta nei tratti urbani segnati dalla presenza di locali sfitti e dalla riduzione dei flussi pedonali.
È in questo contesto che si inseriscono diverse iniziative di rigenerazione urbana. E mentre si sta concludendo proprio oggi il modello messo in atto in Borgo Sant’Antonio, prende il via, proprio in via Bonazzi, un nuovo progetto. Si tratta di Perugia love design, proposta alla quale la giunta comunale ha deciso di aderire.
L’iniziativa, promossa dall’associazione FareFacendo, punta alla rigenerazione urbana e commerciale di via Bonazzi attraverso un programma di eventi mensili, da aprile a ottobre 2026. L’idea è semplice ma strategica: riaprire temporaneamente i fondi inutilizzati, trasformandoli in spazi espositivi, laboratori creativi e luoghi di incontro dedicati all’artigianato contemporaneo, al design e alle autoproduzioni.
Non solo animazione culturale, dunque, ma un tentativo di riattivazione economica “leggera”, capace di incidere sulla percezione della strada e di creare nuove opportunità imprenditoriali. Il progetto si candida al bando Richieste Libere della Fondazione Perugia e, se finanziato, sarà sviluppato in sinergia con Giardini Creativi in piazza Italia, con l’obiettivo di costruire un circuito tra piazza Italia, via Bonazzi e piazza della Repubblica.
La logica è quella dell’integrazione dei flussi: ampliare la percorrenza pedonale e incentivare la permanenza nel centro storico, contrastando lo svuotamento commerciale. Perugia love design richiama un’esperienza già sperimentata tra il 2012 e il 2014 in via dei Priori, dove il riuso temporaneo dei locali sfitti contribuì a rendere più dinamico il tessuto urbano. Ora il tentativo si sposta su un’altra arteria in difficoltà.
Con l’atto approvato, il Comune di Perugia entra nel partenariato e si impegna a sostenere la promozione dell’iniziativa. La delibera specifica che non sono previsti oneri a carico del bilancio comunale: un’adesione istituzionale senza impegno finanziario diretto, ma con l’obiettivo dichiarato di innescare un processo di rivitalizzazione stabile.
Dall’acropoli al borgo
Intanto, sempre con l’obiettivo della rigenerazione urbana, è in corso ancora oggi l’anteprima del festival Vinil Freaks in corso Garibaldi, nel quartiere di Porta Sant’Angelo. Un insieme di iniziative diffuse in diversi spazi del quartiere e, più in generale, nell’area circostante, realizzate da Assogaribaldi Aps con il contributo della Regione Umbria, il patrocinio del Comune di Perugia e il supporto delle attività commerciali della zona.
Il progetto coinvolge diverse realtà associative, attività economiche e spazi culturali del borgo. Un modello di collaborazione che rafforza il legame tra rigenerazione urbana, iniziative culturali e produzione agricola locale, contribuendo alla vitalità sociale ed economica del quartiere.
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