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Quinta edizione per Umbria Antica Festival: tutti gli eventi per gustare la storia

La kermesse quest’anno mette al centro il valore culturale e sociale dell’alimentazione

28 Febbraio 2026, 16:40

Quinta edizione per Umbria Antica Festival: tutti gli eventi per gustare la storia

Torna dal 27 al 29 marzo, per la sua quinta edizione, Umbria Antica Festival. L’evento è stato presentato nella sala del consiglio comunale con il vice sindaco Claudio Ranchicchio, l’amministratore del Parco 3A Devis Cruciani, la coordinatrice di Umbria Antica Costanza Motta, il direttore festival del medioevo Federico Fioravanti, Paolo Braconi, docente Università di Perugia.

Per tre giorni Todi diventerà luogo di lezioni divulgative, incontri con grandi studiosi e due serate teatrali dedicate al tema “Il sapore della storia”. Un invito a entrare nel mondo antico passando da una delle sue esperienze più particolari e allo stesso tempo universali: il cibo.

“Sedersi attorno a un tavolo non significa solo ‘mangiare’. Significa appartenere, condividere, distinguersi. Significa costruire civiltà.” – ha affermato Costanza Motta, coordinatrice del Festival – “Non parliamo semplicemente di cibo, ma di nutrimento, allargando la metafora del sapore fino a comprendere quello che era il significato latino del verbo sapio, avere sapore, certo, ma anche sapere, conoscere”. Le lezioni divulgative, che si svolgeranno nella Sala del consiglio del Palazzo del Capitano, sono tenute da alcuni tra i più autorevoli studiosi italiani di storia e cultura antica.

“Dopo cinque anni di crescita costante - tiene a sottolineare il sindaco Antonino Ruggiano - il Festival si conferma uno degli appuntamenti culturali più originali nel panorama nazionale della divulgazione storica, caratterizzato dall’obiettivo di raccontare il mondo antico con rigore scientifico e linguaggio accessibile, trasformando la ricerca nel passato e la sua divulgazione in uno strumento per comprendere e rendere accessibile il presente. Dati i positivi riscontri a livello di pubblico e di critica, l’amministrazione comunale ha sottoscritto una convenzione triennale con gli organizzatori, assicurando così al proprio cartellone culturale una presenza qualificata, solida e stabile, che consenta a promotori e sostenitori di programmare degli ulteriori sviluppi”.

Ad aprire il Festival sarà il filologo Maurizio Bettini, in dialogo con la professoressa Aglaia McClintock, docente di istituzioni di diritto romano, con una lezione dedicata a Cerere, divinità del grano e simbolo del rapporto tra sostentamento e ordine sociale. Oltre agli incontri mattutini e pomeridiani, il Festival prevede due serate a teatro di grande qualità, dove il racconto del mondo antico si intreccia al racconto del presente.

Venerdì 27 marzo, al “Cinema-Teatro Nido dell’Aquila”, il giornalista e scrittore Giuseppe Pastore, a un mese da Milano-Cortina 2026, racconterà le grandi storie di sport delle Olimpiadi. Sarà presentato inoltre in anteprima il nuovo libro di Giovanni Brizzi, La terra del tramonto, una riflessione di lungo periodo sulle trasformazioni culturali e politiche dell’Europa antica fatta da uno dei massimi storici della Roma antica. Nel pomeriggio di venerdì 27 marzo sarà possibile partecipare alla visita guidata alle Cisterne romane intitolata “L’acqua, sapore della vita”.

Sabato 28 marzo al “Teatro Comunale” di Todi, lo studioso di geopolitica umana Dario Fabbri racconterà quali sono gli ingredienti per “La ricetta del potere”: una riflessione sul tema della fame come fattore storico e geopolitico, mettendo in dialogo il mondo antico e quello contemporaneo. Ancora sabato in chiusura della sessione mattutina, il professor Francesco Marcattili, professore dell’Università degli Studi di Perugia, presenterà il suo volume dedicato alla Roma imperiale, in un dialogo con il giornalista Rai Osvaldo Baldacci, mentre il pomeriggio sarà la volta di Mario Lentano con il suo I Romani che non ti aspetti. Non mancheranno momenti dedicati all’Umbria e alla sua storia, come l’intervento sulla Zecca di Todi della professoressa Margherita Bergamini, e le lezioni dedicate all’olivo, simbolo identitario del paesaggio regionale.

Domenica 29 marzo giorno di chiusura, molti autori presenteranno le loro opere, tra cui Tommaso Braccini parlerà di attualità del classico, presentando il suo ultimo lavoro Classico attuale, un viaggio alla scoperta delle “briciole” che l’antichità ha lasciato nel tempo: dai social ai videogiochi, dalla musica alla pubblicità, fino alla narrativa e al cinema. Novità 2026 è la collaborazione con il Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria, presente al Festival domenica 29 marzo con una passeggiata didattica al Parco degli Olivi, percorso che unisce il Tempio bramantesco con la chiesa di San Fortunato, fondamentale osservatorio della biodiversità locale.

Umbria Antica Festival è organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale Arché con il contributo del Comune di Todi. L’edizione 2026 si svolge con il patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Todi e della Camera di Commercio dell’Umbria.

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