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Zes, istituito gruppo di lavoro Nasce Sviluppo Provincia Terni Le azioni di Palazzo Bazzani

Dopo le sollecitazioni per allargare il numero dei comuni del territorio ternano (attualmente sono solo 3) beneficiari delle misure previste, il presidente Bandecchi chiama a raccolta le associazioni di categoria

28 Febbraio 2026, 15:50

Zes, istituito gruppo di lavoro Nasce Sviluppo Provincia Terni Le azioni di Palazzo Bazzani

Nasce una task force per le aziende del territorio sugli aiuti della Zes, la Zona economica speciale nella quale è stata inserita l’Umbria. Il gruppo di lavoro, denominato “Sviluppo Provincia di Terni”, è formato dai rappresentanti delle associazioni di categoria, del Comune di Terni, della Provincia, di Sviluppumbria, dell’Ordine degli Avvocati e dell’Ordine dei Commercialisti.

La squadra è stata voluta dal presidente della Provincia e sindaco di Terni Stefano Bandecchi che giovedì scorso, a palazzo Bazzani, ha incontrato i rappresentanti di tutte le associazioni di categoria del territorio, Confindustria, Legacoop, Confapi, Cna, Confartigianato, Confesercenti, Coldiretti, Confcommercio, Confcooperative, Cia e Confagricoltura, proprio in merito alla Zes, un confronto che ha fatto seguito a quanto annunciato dallo stesso Bandecchi nel corso dell’ultima assemblea dei sindaci della provincia di Terni durante la quale era stata discussa la questione della ripartizione delle misure di sostegno economico che allo stato attuale presenta uno squilibrio fra la provincia di Terni, che ha solo 3 Comuni, e quella di Perugia che ne ha 34. “La squadra – ha spiegato Bandecchi - supporterà concretamente le aziende del territorio sugli aiuti della Zes, soprattutto in materia di semplificazione burocratica e credito d’imposta per investimenti”. La task force, dunque, lavorerà pragmaticamente a supporto delle aziende della provincia di Terni, fornendo un aiuto concreto sotto il profilo economico, giuridico e finanziario. Fondamentale sarà inoltre la partecipazione dei sindacati che saranno invitati quali interlocutori principali in materia di misure legate alla Zes.

La questione della Zes è stata più volte al centro del dibattito, con un Bandecchi deciso a far valere la parità territoriale contro una penalizzazione di fatto verso Terni. Il presidente della Provincia giorni fa ha inviato una lettera al ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr, Tommaso Foti, e un’altra alla presidente della Regione, Stefania Proietti, per chiedere di avviare una revisione che ampli gli incentivi a tutto il territorio provinciale di Terni.

Le misure contenute nella Zes, per il territorio provinciale, riguardano attualmente solo Terni, Narni e San Gemini ma Bandecchi auspica che possano essere allargate a tutti i Comuni entro il 2026. In entrambe le lettere Bandecchi parla di grave danno sulla Zes “da parte della Regione Umbria che non ha saputo valutare la reale situazione socio-economica della provincia di Terni”.

Il presidente della Provincia di Terni aveva già precedentemente scritto al ministro chiedendo un interessamento per la modifica dell’attuale zonizzazione. Bandecchi aveva parlato di “squilibrio territoriale evidente che penalizza enormemente il territorio ternano, con ricadute palesi sugli investimenti e sulle future opportunità di crescita dell’Umbria del Sud. Non appaiono chiari – sosteneva - i criteri che hanno definito l’attuale suddivisione del territorio umbro”.

Nella sua replica il ministro aveva ricordato però l’impossibilità al momento di agire sulla ripartizione Zes almeno fino a fine 2027, sottolineando che l’individuazione dei Comuni era stata effettuata negli anni scorsi dalla Regione Umbria. Bandecchi, dal canto suo ha chiesto al ministro un tavolo di ricognizione tra la Regione Umbria, la Provincia di Terni e il Ministero “al fine di poter risolvere tale sgradevole problematica che trascina i vari Comuni in una concorrenza sleale e che rischia altresì di de-industrializzare i Comuni della provincia di Terni che avevano messo in campo situazioni pregevoli ed enormi sforzi per sviluppare nuove reti industriali territoriali”.

Nella lettera alla presidente della Regione e all’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti viene chiesto di attivarsi “per porre rimedio in tempi brevi al danno arrecato ai 30 comuni della Provincia di Terni che – scrive Bandecchi - si sono puntualmente lamentati con il sottoscritto per la grave disattenzione avuta nei loro confronti dall’organo regionale”.

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