POLITICA
“Come Anci Umbria guardiamo con rispetto al richiamo fatto sull’uso corretto della fascia tricolore, simbolo alto della Repubblica e dell’unità nazionale”: così Federico Gori, sindaco di Montecchio e presidente di Anci Umbria, interviene sul dibattito relativo al Tricolore indossato al contrario. A innescare la discussione era stato, lunedì scorso, un intervento sulle colonne del Corriere dell’Umbria in cui un lettore, Franco Alunni, evidenziava il “grave errore”. “La fascia tricolore che indossano i sindaci - spiegava - appare, a chi la guarda, con colori invertiti rispetto alla bandiera italiana”. Ieri, il direttore del Corriere dell’Umbria e del Gruppo Corriere, Sergio Casagrande, ha risposto con un editoriale: “Franco Alunni ha ragione. Basta leggere - evidenzia il direttore - l’articolo 12 della Costituzione che sancisce che la bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di uguali dimensioni”.
Gori però non si limita a difendere l’uso corretto della fascia, ma ne sottolinea il significato profondo per chi amministra una comunità: “Per un sindaco, non è mai solo un elemento formale. E’ il segno concreto di una responsabilità profonda, il simbolo di un legame quotidiano con la propria comunità, delle attese, delle difficoltà e delle speranze che ogni amministratore locale porta con sé. E’ il peso e, allo stesso tempo, l’orgoglio di rappresentare lo Stato nel luogo più vicino ai cittadini, nelle piazze, nelle scuole, nei momenti di gioia e in quelli più difficili. In quella fascia si riconosce la presenza della Repubblica anche negli angoli più fragili e marginali del Paese, dove spesso il sindaco è il primo riferimento istituzionale, il volto concreto delle istituzioni, il presidio della coesione democratica. Non è solo un dettaglio formale: rappresenta la dignità delle comunità locali e il ruolo fondamentale che i sindaci svolgono ogni giorno al servizio del bene comune”. Il presidente regionale di Anci, Federico Gori, insiste dunque anche sull’importanza di non ridurre la fascia a un semplice ornamento, ricordando che il dibattito sul suo corretto utilizzo richiama il legame diretto tra istituzioni e cittadini e il rispetto dei simboli che rappresentano lo Stato.
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