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Sanità regionale, il sindaco Bandecchi: “Ospedali: disparità inaccettabile”

Intanto la Fp Cgil ha incontrato la direzione del Santa Maria sulle criticità del pronto soccorso. Accessi in calo da 180 a 130

Antonella Lunetti

27 Febbraio 2026, 17:04

Sanità regionale, il sindaco Bandecchi: “Ospedali: disparità inaccettabile”

Una riduzione degli accessi, passati dai 180 delle fasi di iper afflusso agli attuali 130 al giorno, con conseguente diminuzione dei ricoveri verso i reparti. La prossima attivazione del “Modulo Poli”, su una superficie di circa 300 metri quadrati, destinato alla gestione delle attività di osservazione breve dal pronto soccorso, che nei prossimi due mesi comporterà inevitabili disagi. L’elevato numero di accessi al Santa Maria, significativamente superiore rispetto a quelli verso le strutture sanitarie periferiche. Questi i tre punti-chiave emersi durante l’incontro della delegazione di Fp Cgil -composta, per la dirigenza medico-sanitaria, da Claudio Nazzaro e Antonella Pecci e, per il comparto, da Federica Sebastiani, con loro il segretario provinciale Andrea Pitoni - tenuto con la direzione dell’Azienda ospedaliera Santa Maria per affrontare le criticità ormai croniche del pronto soccorso di Terni.

Le problematiche del funzionamento della struttura, la carenza di personale, liste d’attesa a sovraffollamento: tutte condizioni ormai note e più volte segnalate dall’utenza e anche dagli stessi professionisti. E mentre dalla direzione del Santa Maria giungono tutte le garanzie del caso per tenere a bada criticità e disagi, arriva dal sindaco Stefano Bandecchi un’altra stoccata alla Regione in tema sanità. L’occasione gli è stata fornita dalla pubblicazione dell’indagine curata da Newsweek, che piazza Terni al 108° posto nella classifica sugli ospedali, con andamento in discesa, e Perugia al 32° posto, ma con caselle in crescita. “C’è più di qualcosa che non va tra gli ospedali di Terni e Perugia stando anche alle classifiche nazionali. In un anno - ha dichiarato Bandecchi - Perugia guadagna 4 posizioni rispetto al 2025 e oltre 30 se paragonata al 2020. Terni, invece, in un anno perde 7 posizioni ed esce dalla top 100, scivolando al 108° posto. È chiaro che c’è una disparità di trattamento da parte dell’ente che gestisce la sanità regionale e dell’Università di Perugia che investe quasi esclusivamente sulla struttura perugina. Disparità insopportabili, che indicano una differenza di trattamento abissale, in fatto di risorse, di progetti, di servizi, discriminatoria tra i cittadini umbri”.

“E’ lampante - aggiunge il sindaco - che il nostro ospedale viene totalmente trascurato dalla Regione che va a colpire una città non governata dalla sinistra. Terni peggiora nella sanità, una competenza regionale, mentre migliora in tutti gli altri indicatori grazie al lavoro della nostra amministrazione”. E conclude: “Combatteremo con tutte le forze contro la logica di un ospedale di serie A e uno di serie B. I ternani pagano fior di milioni di tasse all'anno alla Regione hanno pienamente diritto, nell’immediato, a un ospedale efficiente e di prima fascia e per il futuro a una struttura profondamente moderna e all'avanguardia”.

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