ORVIETO
“È vero che ad oggi il Piano dei rifiuti vigente è stato bloccato e non si conoscono quali siano le azioni che intende prendere la giunta regionale in merito alla gestione dei rifiuti? Ed è vero che aver bloccato la realizzazione di un termovalorizzatore aumenta il rischio che le discariche dell’Umbria, in primis quella de Le Crete, subiscano aumenti di volume per impedire fasi emergenziali?”. Lo chiede con un’interrogazione che attende di essere discussa dal consiglio comunale, il gruppo consiliare di maggioranza Civitas esprimendo forte preoccupazione sulla gestione dei rifiuti e sul prossimo esaurimento della discarica di Orvieto. Temi, questi, che di recente sono stati al centro dell’annunciato incontro dal titolo "44 mesi alla possibile saturazione della discarica Le Crete" promosso dall’Osservatorio rifiuti Orvieto nel corso del quale è stata invocata una strategia di territorio in vita del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti.
L'iniziativa si è sviluppata partendo dall’analisi della capacità residua de Le Crete che, con l’attuale volume di rifiuti conferiti, secondo i dati Auri, si stima si esaurirà, appunto, in circa 44 mesi. Di qui la necessità di attivare un tavolo territoriale con l’obiettivo di scongiurare un ulteriore ampliamento e allo stesso tempo valutare ed attuare una serie di iniziative, già sperimentate positivamente in altre realtà, che comporterebbero una significativa riduzione del conferimento di rifiuti.
Con l’intervento dell'ingegnere Adriano Rossi, ex direttore dell’Arpa di Terni, l’Osservatorio ha focalizzato l’attenzione sull’importanza e la necessità di riattivare il monitoraggio epidemiologico e della qualità dell’ambiente nelle aree interessate dalla presenza delle discariche. Federico Gori, presidente di Anci Umbria, si è soffermato sulla necessità urgente di organizzare un piano di sensibilizzazione, condiviso da tutti gli attori istituzionali, sull’importanza della corretta gestione dei rifiuti a partire dalla raccolta differenziata che effettuano i cittadini ogni giorno. Sono state poi illustrate le proposte dell’Osservatorio finalizzate a scongiurare l’ampliamento de Le Crete, diminuire il conferimento di rifiuti indifferenziati e ridurre le tariffe tramite, ad esempio, l’incentivazione del compostaggio domestico, la promozione dei centri di riuso e riparazione.
Nel chiudere l’incontro, l’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca ha annunciato la mappatura regionale delle imprese che si basano sul riutilizzo dei materiali riciclati e la necessità di implementare l’attività di analisi merceologica del materiale che viene effettivamente recuperato. E ha assicurato che non avverrà alcun ampliamento della discarica di Orvieto, escludendo la possibilità di utilizzare il terzo calanco e ribadendo che comunque "la precedente giunta ha autorizzato, nel gennaio 2022, un ampliamento dei volumi di 300 mila metri cubi". Da capire come si concretizzerà, senza ulteriori ampliamenti della discarica stessa.
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