TERNI
Ci sono tantissime persone di ogni età che si vedono preclusa ogni attività in acqua, sia in mare che in piscina. Essere vittima di un attacco epilettico quando si è in acqua è infatti estremamente rischioso, non essendo il personale di soccorso addestrato per questi accadimenti. È un fenomeno questo fortemente evidenziato dalle associazioni che rappresentano le persone con epilessie ed i loro familiari, ma che, sino ad ora, non ha trovato adeguata attenzione. A prendersi a cuore questo problema è ora una rete internazionale composta da Pandora Aps-Asd, Acsi (Ente Sportivo Nazionale con i suoi 1.100.000 iscritti e presente nel Coni e nel Cip) e Flass (Federazione Latino Americana di Salvamento e Soccorso) che è presente in 18 Paesi europei e del continente americano. L’obiettivo è molto concreto: realizzare un piano formativo che possa essere attuato su tutto il territorio nazionale e replicato anche altrove.
Si intende fornire una preparazione specialistica ai bagnini, agli operatori sportivi, ai gestori di impianti acquatici, ai familiari in modo che siano formati per intervenire adeguatamente ed evitare il rischio di annegamento durante una crisi. Vanno anche individuati meccanismi per gli ambienti acquatici in grado di conferire sicurezza alle persone epilettiche consentendo loro di superare la preclusione di cui attualmente sono vittime. La prima tappa di questo percorso è il convegno internazionale, dal titolo “Nessuno escluso”, che si terrà domani, alle 9, nella sede della Camera di Commercio di Terni. A definire il percorso da attuare concorrono l’Associazione italiana epilettici, neurologi, psicologi, giuristi, familiari, esperti nel salvataggio in acqua e di primo soccorso, operatori sportivi, operatori del mondo della scuola. Al convegno è arrivato anche il prestigioso patrocinio internazionale dell’International Bureau for Epilepsy (IBE).
Nel pomeriggio di domani, all’hotel Michelangelo, si svolgerà invece la riunione conclusiva del Comitato tecnico scientifico che definisce il programma formativo specialistico di assistenza in acqua per le persone con epilessia. Durante la mattinata in largo Don Minzoni gli esperti dell’Ordine TSRM & PSTRP dell’Umbria forniranno alla cittadinanza informazioni sull’epilessia e consentiranno di effettuare prove pratiche di soccorso. “Abbiamo voluto fortemente questa iniziativa a Terni - sottolineano Marisol Flores e Gino Venturi, ideatori del programma - e intendiamo anche realizzare proprio nella nostra città un Centro Studi permanente, di formazione specialistica e di carattere internazionale sul salvamento in acqua rivolto ai soggetti con disabilità e patologie particolari, a partire dall’epilessia. Non solo perché il nostro San Valentino è anche il Santo protettore delle persone con epilessia, ma anche perché Terni, città delle acque, ha da sempre una forte sensibilità per l’inclusione sociale che pensiamo sia un patrimonio da valorizzare”. I numeri, d’altra parte, parlano da soli: nel mondo ci sono 65 milioni di persone che soffrono di epilessie di cui 500 mila in Italia. E fra le tante problematiche legate a questa malattia vi è anche quella dell’esclusione sociale e dell’emarginazione anche nella pratica sportiva non agonistica.
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