Attualità
Dopo anni di attese e annunci, per l’ex ospedale tifernate arriva un passaggio operativo concreto: sono in via di aggiudicazione i lavori di ristrutturazione del tetto, finanziati con le risorse del Sisma 2016, e nei prossimi mesi è prevista la partenza degli interventi.
Si tratta del primo step di un percorso più ampio di recupero dell’edificio, partendo dalle coperture, oggi considerate la criticità più urgente anche sotto il profilo della sicurezza. L’annuncio è arrivato ieri da parte dell’amministrazione tifernate.
In una nota si legge che è in corso un confronto serrato tra Regione e Comune sui passaggi progettuali complessivi e sulla futura destinazione d’uso della struttura. Al centro del dialogo ci sono i 12 milioni di euro previsti nell’Accordo per lo sviluppo e la coesione tra Governo e Regione, ma anche la possibilità di intercettare ulteriori finanziamenti per rafforzare il quadro economico dell’intervento.
L’ultimo incontro istituzionale risale all’inizio di gennaio e ha coinvolto il sindaco Luca Secondi, il vice Riccardo Bernicchi e la consigliera regionale Letizia Michelini, insieme all’assessore regionale Tommaso Bori. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione tifernate è quello di andare oltre il semplice recupero edilizio, trasformando l’ex ospedale in uno spazio funzionale, integrato nel tessuto urbano e capace di offrire servizi e opportunità alla città.
Un annuncio che giunge a breve distanza dal dibattito politico riaccesosi nei giorni scorsi in consiglio regionale. A Palazzo Cesaroni, infatti, l’assessore Bori ha risposto a un’interrogazione dei consiglieri di Fratelli d’Italia Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei sullo stato degli interventi relativi a Villa Montesca e all’ex ospedale San Florido. Bori ha parlato di una “approfondita ricognizione” in corso, sottolineando la volontà della Giunta regionale di restituire alla collettività spazi funzionali e vivibili, in un’ottica di gestione responsabile delle risorse pubbliche.
Per l’ex ospedale, in particolare, era stata confermata la progettazione già affidata per la riparazione dei danni del sisma sulla porzione storica, per un importo di 3 milioni di euro, oltre ai 12 milioni già disponibili da valorizzare anche attraverso ulteriori canali di finanziamento.
Ma non è tutto. Sul fronte comunale, inoltre, il centrodestra tifernate ha presentato un’interrogazione firmata dai consiglieri Elda Rossi e Riccardo Leveque (FdI) e Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica), chiedendo chiarimenti su tempistiche, utilizzo concreto dei fondi già stanziati e avvio dei cantieri, sia per l’ex ospedale sia per Villa Montesca. Nel documento si parla di una situazione di degrado che dura da oltre venticinque anni e di risorse ritenute sufficienti almeno per mettere in sicurezza le parti più delicate degli edifici.
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