perugia
“Ci vuole un intero villaggio per crescere un bambino e il Comune di Perugia ha intenzione di far parte di questo villaggio”. È questa la visione alla base del progetto Scuole Aperte, con cui l’amministrazione comunale intende trasformare gli istituti scolastici in luoghi vivi, capaci di offrire opportunità educative e sociali anche oltre l’orario delle lezioni. L’iniziativa, presentata ieri nella Sala Rossa di Palazzo dei Priori dalla sindaca Vittoria Ferdinandi insieme ai rappresentanti istituzionali, nasce con un obiettivo preciso: contrastare la povertà educativa e ridurre le disuguaglianze, soprattutto nelle aree periferiche della città. “In un momento storico in cui al disagio giovanile si risponde soprattutto con politiche securitarie – ha spiegato Ferdinandi – scegliamo di continuare a credere nella potenza dell’azione educativa, offrendo spazi che possano accompagnare i giovani anche fuori dell’orario curricolare. Le scuole devono restare presidi civici e luoghi di sicurezza.”
La sindaca ha ribadito il ruolo centrale delle istituzioni pubbliche, che hanno il dovere di creare occasioni concrete di crescita: “I giovani non possono essere raccontati solo in termini di disagio e di criticità, ma rappresentano la più grande risorsa, la più grande opportunità di sviluppo dei nostri territori”. Nella fase sperimentale, il progetto Scuole Aperte coinvolgerà la scuola primaria e la secondaria di primo grado, aprendo gli edifici scolastici ad attività di supporto allo studio, sport, laboratori musicali e artistici, oltre a percorsi dedicati all’inclusione e alla socializzazione.
“Non è un progetto calato dall’alto – ha sottolineato Francesca Tizi, assessora all’istruzione – noi abbiamo dato solo le linee di indirizzo fondamentali, poi spetta ai singoli Istituti comprensivi organizzare le attività operative, perché solo la scuola, solo i dirigenti, sono in grado di capire quali sono i reali bisogni e le esigenze effettive delle comunità”. Il progetto coinvolge, attualmente, quattro Istituti Comprensivi - Perugia 1, Perugia 2, Perugia 3 e Perugia 5 – nei quali non erano ancora state attivate misure di contrasto alla povertà educativa in orario extrascolastico: “Si tratta di un servizio gratuito e complementare ai Get – ha ribadito Tizi – per cui oggi il territorio di Perugia è interamente coperto”.
L’iniziativa si integra, infatti, con i Gruppi educativi territoriali (Get), già attivi come centri di aggregazione educativa e sociale, nelle aree più fragili: “L’idea è quella di costruire un welfare di comunità – ha precisato Costanza Spera, assessora alle politiche sociali – siamo riusciti a mettere in campo dieci Get, ma stiamo lavorando su un’ulteriore estensione, nelle zone più periferiche della città. Bisogna partire dalle zone a più alto rischio di marginalità e di disagio sociale, dove c’è una maggiore incidenza di minorenni in carico ai servizi sociali, lavorando in collegamento con le scuole e con le associazioni territoriali”.
L’obiettivo dell’amministrazione è costruire politiche giovanili capaci di incidere realmente sulle disuguaglianze sociali, offrendo alle nuove generazioni strumenti concreti di crescita e reali opportunità. Lo ha evidenziato anche Lorenzo Falistocco, consigliere delegato alle politiche giovanili, sottolineando come l’obiettivo sia proprio quello di non lasciare indietro nessuno, fornendo ai ragazzi strumenti per sviluppare le loro capacità e le loro passioni: “Il disagio giovanile non può essere affrontato semplicemente con un approccio securitario”. Accanto alle regole, servono investimenti educativi stabili e spazi di formazione e aggregazione in grado di garantire pari opportunità, nel solco dei principi costituzionali: “Si tutelano le famiglie se si danno opportunità ai giovani. C’è bisogno di fondi strutturali per intervenire con servizi extrascolastici, per mettere la scuola come prima infrastruttura sociale al centro della comunità”.
Nella stessa direzione si inseriscono anche la riorganizzazione dell’ufficio Informagiovani, con l’apertura di un nuovo sportello presso la biblioteca degli Arconi e, soprattutto, “DesTeeNazioni”, centro multifunzionale ospitato nella palazzina Berioli e aperto tutti i giorni. Qui i ragazzi trovano supporto allo studio, sostegno psicologico, orientamento universitario e lavorativo, oltre a numerose attività ricreative, musicali e teatrali. Ma anche un luogo pensato come spazio aperto, inclusivo e dinamico, dove gli adolescenti possano incontrarsi, condividere esperienze e costruire relazioni.
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