Spoleto
Passetto in avanti per il maxi intervento di miglioramento sismico della parte “vecchia” dell’ospedale San Matteo degli Infermi. Sì, perché nei giorni scorsi, con delibera 282 del direttore generale della Usl2, Roberto Noto, è stato affidato a uno studio tecnico di Todi l’incarico di predisporre due documenti di indirizzo alla progettazione (Dip) per altrettanti interventi programmati al nosocomio di Spoleto, che complessivamente cuberebbero 16,4 milioni di euro.
In particolare, la quota maggiore, ossia quasi 9,9 milioni di euro, è prevista per il miglioramento sismico dei blocchi D, E, F, G, H, 1, 2, 3 e 6 del San Matteo degli Infermi e si conta di finanziarla coi fondi della legge 145 del 2018, mentre 6,5 milioni sarebbero destinati ad analoghi interventi per i blocchi A, B, C, I, 4 e 5, che verrebbero finanziati coi fondi ex articolo 20 della legge 67 del 1988.
Nel documento istruttorio viene quindi spiegato che la Usl2 alla fine del dicembre 2023 aveva affidato un incarico professionale per la redazione dello studio di fattibilità tecnica ed economica degli interventi di miglioramento sismico, che è poi stato revocato nel novembre 2025 dalla stessa Usl2 “senza che siano state eseguite le prestazioni affidate e senza oneri a carico dell’amministrazione”, ossia dell’azienda sanitaria. La revoca e il successivo nuovo affidamento sono frutto di alcune modifiche introdotte dalla delibera della giunta regionale 769 del 31 luglio scorso, con cui di fatto si chiede alle aziende sanitarie di predisporre e inviare alla Regione i documenti di indirizzo alla progettazione degli interventi programmati. Da qui la revoca dell’incarico per lo studio di fattibilità “non più conforme alle sopravvenute disposizioni regionali” e l’assegnazione di un altro incarico per la redazione della nuova documentazione richiesta. Va comunque segnalato che nel dicembre 2023, quando è stato dato l’incarico tecnico poi revocato, il maxi miglioramento sismico della parte “vecchia” dell’ospedale era un intervento unico che avrebbe cubato quasi 24 milioni di euro, mentre ora è stato “suddiviso in due linee di finanziamento” e varrebbe quasi 16,4 milioni. Resta da capire se per il cantiere del San Matteo sia prevista una terza linea di finanziamento per i 7,6 milioni cui non si fa riferimento nella delibera 282 di Noto oppure se il miglioramento sismico dell’ospedale è stato ridimensionato.
Certo è, invece, che l’incarico per la redazione dei due documenti di indirizzo alla progettazione sono stati affidati alla Secotek Ingegneria di Todi, costeranno circa 65mila euro e dovranno essere consegnati alla Usl2 entro 30 giorni per l’intervento da 9,9 milioni di euro, mentre vengono concessi 60 giorni per quello da 6,5 milioni di euro. I due documenti di indirizzo alla progettazione dovranno essere approvati dalla Usl2 e trasmessi alla Regione, che poi procederà a inviare la documentazione al ministero della Salute per l’ammissione al finanziamento degli interventi programmati.
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