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“Dobbiamo cercare insieme come essere una Chiesa missionaria, una Chiesa che costruisce i ponti”. Papa Leone XIV lo aveva detto in maniera forte durante il suo primo discorso al mondo il giorno della sua elezione. E Cascia, che per Prevost è una sorta di seconda casa essendo un agostiniano devoto a Santa Rita, ha risposto subito presente. Così quest’anno il Gemellaggio di fede che viene promosso dal 1958 è stato stretto con Chicago, città natale del Pontefice. L’iniziativa è stata presentata ieri mattina a Palazzo Donini, sede della Regione Umbria a Perugia, alla presenza della presidente Stefania Proietti, del sindaco Mario De Carolis, del rettore della basilica di Santa Rita padre Giustino Casciano e del giornalista e divulgatore Roberto Giacobbo.
Il Gemellaggio rinnova una tradizione che unisce la terra di Santa Rita a una comunità internazionale nel segno della fede condivisa, del dialogo spirituale e delle relazioni tra popoli con l’accensione della Fiaccola della pace e del perdono. “L’elezione di Papa Leone XIV ha creato l’occasione di collegare l’accensione della Fiaccola a Chicago, dove Prevost è nato e cresciuto - ha detto il sindaco De Carolis - L’edizione 2026 rafforza ulteriormente questa vocazione universale del Gemellaggio. Abbiamo avuto numeri importantissimi di presenze negli ultimi tre anni, quasi 2 milioni di visitatori con più di 250 mila persone che hanno soggiornato nelle nostre strutture, e noi di tutto questo non possiamo che ringraziare l’elezione del Papa”.
L’idea di arrivare fino a Chicago è stata di padre Giustino. “La nostra presenza negli Usa è molto forte - ha detto - Quella in programma dal 13 al 19 marzo sarà l’occasione per provare a presentare Santa Rita non solo come la Santa delle cose impossibili, ma a farla conoscere come una vera donna che ha perdonato gli uccisori del marito. In questo anno in cui celebriamo San Francesco, che per 15 anni ha avuto le stigmate, vogliamo far conoscere Santa Rita, che per 15 anni ha avuto le spine di Gesù in testa. I suoi contemporanei hanno compreso che quello è il segno della più grande santità, l’unica donna ad aver avuto la spina di Cristo nella fronte per 15 anni”.
Il giornalista e divulgatore Giacobbo si occuperà “di raccontare il viaggio della Fiaccola da Chicago a Roma (verrà portata al Papa il 20 marzo) e fino a Cascia. Oggi Santa Rita è la donna più venerata al mondo nella religione, seconda solo a Maria di Nazareth. Quando parliamo di influencer, ricordiamoci che qualcuno sei secoli fa ha superato tutti”. Infine, la presidente Proietti ha ricordato il suo legame con Santa Rita, sottolineando come il valore spirituale del suo messaggio si traduca oggi in una dimensione di sviluppo e futuro: “Questa forza si concretizza in un territorio che porta ancora le ferite del sisma, l’attrazione devozionale e turistica genera lavoro, economia e prospettive. L’Umbria viene riconosciuta nel mondo come terra di pace: lo dicono i pellegrini che arrivano anche da Paesi segnati dalla guerra. La Regione non lascerà sola Cascia: vi supporteremo per accogliere sempre più persone e accoglierle sempre meglio”.
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