Attualità
“La Regione ha anticipato le risorse e garantito la copertura finanziaria. I sindaci ora escano dall'immobilismo e dimostrino con i fatti di avere a cuore la sicurezza dei propri cittadini, prima che questi finanziamenti vadano definitivamente perduti”. Così l’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia, Thomas De Luca (nella foto), all’indomani delle prese di posizione del sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, e del sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, entra nel vivo del dibattito venutosi a creare intorno al tema della messa in sicurezza.
“La situazione che emerge dallo stato di attuazione degli interventi per la sicurezza della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi – afferma – è estremamente preoccupante e, per certi versi, clamorosa. Nonostante la Regione abbia fatto la propria parte con la massima tempestività, anticipando le risorse e sollecitando costantemente i territori, ci troviamo di fronte ad un' inerzia amministrativa inaccettabile da parte dei Comuni.”
A supporto delle sue dichiarazioni, l’assessore porta i dati. “C’è oltre un milione di euro fermo da anni semplicemente – osserva – perché le amministrazioni locali non stanno portando avanti la progettazione. Mi riferisco in particolare a due interventi cruciali, evidenziati con estrema chiarezza nei documenti: il monitoraggio e la manutenzione straordinaria del Colle di Todi per un importo di 550 mila euro e la strumentazione di monitoraggio per la Rupe di Orvieto per 500 mila euro. Entrambi risultano ancora da avviare sul piano della spesa, nonostante siano finanziamenti vitali per la prevenzione del rischio idrogeologico.”
Ma c'è di più. “Oltre a questi fondi bloccati – sottolinea l’assessore regionale – pendono oltre 800 mila euro che i Comuni devono ancora rendicontare. È bene, quindi, che i sindaci e i cittadini sappiano che, a causa di questa mancata rendicontazione, rischiamo seriamente di perdere questi fondi. Se i passaggi tecnici non verranno completati immediatamente, rischieremo di vanificare lo sforzo fatto, perdendo qualsiasi credibilità nella richiesta di ulteriori fondi.”
“La sicurezza dei cittadini e la salvaguardia del nostro patrimonio – conclude De Luca – non possono essere ostaggio di ritardi o, peggio, di una strategia volta a mistificare per coprire le proprie inefficienze. Mentre noi sollecitiamo il Governo per ottenere risorse strutturali e pluriennali, i Comuni hanno il dovere di completare le progettazioni e chiudere le rendicontazioni degli interventi già eseguiti. Non è più il tempo delle polemiche strumentali o delle scuse burocratiche.”
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