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“Coppie testimoni dell’amore”, tra i presenti chi 25 anni fa aveva partecipato alla benedizione dei fidanzati

E poi tante famiglie con figli e nipoti

Antonio Mosca

23 Febbraio 2026, 08:43

“Coppie testimoni dell’amore”, tra i presenti chi 25 anni fa aveva partecipato alla benedizione dei fidanzati

Il vescovo, Francesco Antonio Soddu, ha celebrato per l’ultima volta, nella basilica di San Valentino, la festa delle nozze d’argento. Ma prima del suo ritorno a Sassari porterà a termine le celebrazioni del Santo dell’amore che di certo resterà sempre nel suo cuore. Ieri mattina 40 coppie, provenienti da tutta la provincia di Terni ed anche dal resto dell’Umbria e dal centro Italia, hanno rinnovato davanti all’urna del patrono gli impegni consacrati sull’altare 25 anni fa nel giorno del loro matrimonio.

Il rito religioso è stato concelebrato dal parroco della basilica, padre Josline Peediakkel. Una festa che ha accomunato molte famiglie. In fila per la benedizione c’erano anche diverse coppie, accompagnate dai figli e in qualche caso dai nipoti, che avevano già partecipato 25 anni fa alla festa della promessa come fidanzati. C’era anche una coppia che ha festeggiato le nozze d’argento insieme ai 56 anni di matrimonio dei genitori e due coppie che hanno festeggiato rispettivamente i 60 e 50 anni di matrimonio.

Un incontro che, come sottolineano dalla Diocesi, ha voluto celebrare l’amore sponsale e familiare, riconfermando il valore forte della famiglia per la crescita dei figli e per la trasmissione dei valori e della fede: una grande preghiera corale per le famiglie perché s’irrobustisca l’amore reciproco, l’attenzione e la tenerezza nel prendersi cura gli uni degli altri con sincerità e rispetto.

Voi siete la prova che l’amore anche dopo 25 anni è possibile” - ha detto il vescovo rivolgendosi alle coppie presenti. Certo, ci saranno modi diversi di vivere l’amore e far crescere la famiglia con tutte le difficoltà che ci sono. Ma non lasciamo tramontare questo patto nuziale che Dio ha voluto elevare a sacramento e che ha donato all’umanità attraverso il suo figlio Gesù. La nostra vita - ha aggiunto - scompare nella misura in cui ci fidiamo di Dio. Quante realtà nel mondo di oggi vengono adorate e messe al posto di Dio e questo significa perdere la vita. Vi auguro che il ricordo dei 25 anni di matrimonio sia veramente il segno della benedizione di Dio e se qualcosa, per la fragilità umana, non si è ricomposta, Gesù è lì per ricomporre le cose. Voi siete il sacramento dell’unione di Cristo con la sua Chiesa.

La mattinata si è conclusa con la recita della preghiera a San Valentino e la consegna alle coppie della pergamena in ricordo di un giorno davvero speciale. Le celebrazioni valentiniane proseguiranno anche nel corso dei prossimi giorni. Domenica, alle 11, si ripeterà il tradizionale appuntamento con la festa delle nozze d’oro per le coppie unite da mezzo secolo. La santa messa in basilica sarà presieduta da padre Miguel Marquez Calle, superiore generale dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi. Intanto sabato scorso si è svolta la seconda ed ultima rappresentazione del martirio di San Valentino che ha riscosso grande apprezzamento tra il folto pubblico presente. La rievocazione, a cura del Centro Culturale Valentiniano, ha visto la partecipazione dei figuranti in abiti storici.

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