Assisi
Fin dalle prime ore di questa mattina la Basilica di Assisi ha accolto i pellegrini di tutto il mondo, giunti nella città serafica per ammirare l'ostensione delle spoglie di San Francesco. "Il momento più atteso dell'ottavo centenario - ha scritto questa mattina la presidente della Regione, Stefania Proietti sui propri profili social -. Dalle sei di questa mattina siamo qui, insieme alla squadra della Protezione Civile regionale, alle forze dell’ordine, al personale sanitario e a tutto il dispositivo di sicurezza coordinato anche con il Sacro Convento. Dalle sette c’è un flusso continuo di persone che entra in Basilica: famiglie, bambini, anziani, pellegrini arrivati da ogni parte del mondo. Nei loro volti si leggono emozione, raccoglimento e attesa".
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Sensazioni difficili da descrivere a parole: "Un’emozione profondissima inginocchiarsi davanti alle spoglie mortali di San Francesco - racconta la presidente -. In questi giorni Assisi vive un momento storico e speciale, che coinvolge l’Umbria e l’intero Paese. Davanti a quelle spoglie si avverte la forza di un messaggio che attraversa i secoli e continua a parlare al mondo". "San Francesco vive nella testimonianza quotidiana di pace, fraternità e dialogo tra i popoli - continua -. Vive negli occhi dei pellegrini arrivati da lontano, nel silenzio raccolto della Basilica, nel lavoro instancabile di chi garantisce accoglienza e sicurezza".
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Il ringraziamento va a chi svolge "un lavoro silenzioso e preciso che garantisce sicurezza e accoglienza". "In campo ci sono 50 volontari, di cui 36 della Protezione Civile e 14 sanitari, insieme a 15 funzionari regionali -spiega Proietti -. Il sistema di controllo agli accessi è di ultima generazione, supportato da intelligenza artificiale. Ringraziamo tutto il dispositivo: il Comune di Assisi, la Prefettura di Perugia, la Questura, le forze di polizia in campo, tutti i nostri volontari e sanitari, e tutte le persone che stanno cooperando, insieme ai cittadini di Assisi, per la riuscita di questo evento storico. Un ringraziamento particolare alla famiglia francescana conventuale per l’accoglienza che sta riservando. Siamo noi, sono questi volontari, sono queste persone che offrono oggi braccia, sorrisi e volti, e il loro operato dà corpo a un’accoglienza così come l’avrebbe voluta San Francesco".
"Come istituzioni sentiamo la responsabilità di custodire questo momento e di accompagnarlo con rispetto e senso del dovere- conclude -. È questo il volto dell’Umbria che mi rende orgogliosa. L’Umbria sa accogliere e lo fa con organizzazione, cuore e responsabilità, per permettere a ciascuno di vivere un momento importante in serenità. L’Umbria, terra francescana, ancora una volta, è cuore spirituale del mondo".
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