terni
Ore 12 in punto. Il Bollettino della Santa Sede pubblica il decreto di nomina: “Il Santo Padre ha nominato Arcivescovo Metropolita di Sassari S.E. Mons. Francesco Antonio Soddu, trasferendolo dalla Diocesi di Terni-Narni-Amelia”: è l’annuncio ufficiale. E negli stessi minuti la lettura avviene a distanza di centinaia di chilometri e con un mare di mezzo: Terni e Sassari, due città che da sempre uniscono il destino di monsignor Francesco Antonio Soddu, fino a ieri vescovo della diocesi di Terni-Narni-Amelia, nominato quattro anni fa alla guida della chiesa umbra.
Da ieri, il suo futuro ha fatto il giro di boa: “Torno alla Chiesa che mi ha generato”, la sua Sassari, la sua Sardegna. La scelta del Santo Padre lo vuole alla guida dell’Arcidiocesi lasciata libera da quando l’arcivescovo Gianfranco Saba è stato nominato Ordinario militare d’Italia poco meno di un anno fa. La sede era vacante, tenuta da monsignor Antonio Tamponi, amministratore diocesano.
Venerdì sera i rumours sull’addio di Soddu erano già nell’aria. L’annuncio con convocazione in duomo per tutto il clero e i fedeli laici; le “importanti comunicazioni”; e l’eco che risuonava dall’altra parte del Tirreno, con Sassari che attendeva in trepidante attesa il possibile rientro del vescovo che, proprio a Sassari, era cresciuto, aveva studiato e lì era stato ordinato presbitero il 27 aprile 1985. Per lui poi la lunga e intensa “carriera”, che lo aveva portato per dieci anni alla guida della Caritas Italiana. Un incarico ricoperto proprio fino alla nomina a vescovo della diocesi di Terni. “Ho sentito questa terra umbra come la mia casa. Sono stato uno di voi in questi quattro anni - ha detto ieri in cattedrale monsignor Soddu, salutando i presenti - mi avete visto da una parte all’altra, andare a fare la spesa, raramente in campagna, se non accompagnato dal mio cerimoniere per andare a cercare i finocchietti per fare il minestrone alla sarda”, ha ricordato con evidente commozione.
Il vescovo ha poi letto due pensieri, scritti rispettivamente ai fedeli della diocesi di Sassari per un saluto - messaggio che è stato letto ieri in contemporanea nella cattedrale sarda - e l’altro scritto a Papa Leone XIV, nella lettera con cui ha accolto e accettato l’incarico e con la quale lo ha ringraziato. “Non Le nascondo, Santità - ha scritto Soddu -, che mi affiora alla mente l’episodio della celebre visita di Gesù a Nazaret, dove era stato allevato, con la citazione del proverbio: ‘Nessun profeta è ben accetto in patria’. Sassari è la Chiesa che mi ha generato e dalla quale sono assente da 14 anni, dopo l’esperienza di direttore della Caritas Italiana per 10 anni, e 4 da Vescovo a Terni-Narni-Amelia. Alla trepidazione che mi accompagna unisco perciò il totale abbandono alla Divina Provvidenza e altrettanta obbedienza al volere di Dio nella Chiesa, che si manifesta attraverso il desiderio della Santità Vostra, che ringrazio per la fiducia accordatami”, conclude la lettera.
Monsignor Soddu continuerà a condurre la Chiesa ternana come “amministratore diocesano” fino al suo trasferimento. “L’ultima cosa che farò saranno le ordinazioni diaconali che avevamo programmato per la Domenica In Albis, poi sono d’accordo con monsignor Tamponi per il mio ingresso a Sassari dal sabato successivo (18 aprile). Ma abbiamo ancora tutta la Quaresima per stare insieme... e la quaresima, si sa, è lunga”, ha scherzato, salutando.
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