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Visita pastorale dell’arcivescovo Maffeis: “Ripartiamo dai territori per ritrovare insieme un senso di comunità”

L'arcivescovo è stato accolto in Comune da sindaco Moretti, giunta e consiglieri

22 Febbraio 2026, 12:05

Visita pastorale dell’arcivescovo Maffeis: “Ripartiamo dai territori per ritrovare insieme un senso di comunità”

L’arcivescovo Ivan Maffeis, della Diocesi Perugia - Città della Pieve, è stato ricevuto in municipio iniziando, così, la sua visita pastorale che lo porterà in tutte le parrocchie del territorio comunale. Ad accoglierlo in sala giunta, assieme ai parroci delle parrocchie marscianesi, il sindaco Michele Moretti e gli assessori. Presenti anche il comandante della stazione carabinieri Raimondo Savastano e il comandante della polizia municipale Giampiero Properzi.

L’incontro ufficiale si è svolto nella sala consiliare, presenti anche i consiglieri di maggioranza, quasi al completo, mentre dei consiglieri di minoranza presente il solo Sabatino Ranieri. Dopo il saluto del presidente del consiglio comunale, Michele Rabica, è stato il sindaco a ringraziare l’arcivescovo per la sua presenza, sottolineando come l’azione delle istituzioni religiose e civili sia accomunata da valori e da fini condivisi legati al benessere della comunità. L’arcivescovo, dopo aver ringraziato per l’accoglienza, ha invitato i presenti a fare domande.

Dopo i quesiti (povertà, disagio giovanile) posti dalle consigliere Ciabucchi e Sparanide e dal consigliere Rosi, l’arcivescovo, data un’occhiata agli appunti, ha risposto con il suo tono di voce pacato. Ha raccontato alcuni episodi e aneddoti della propria esperienza di parroco, richiamando l’importanza di accogliere gli altri con umiltà e generosità. Prendendo spunto da alcuni significativi passaggi del discorso che il premier canadese Mark Carney ha tenuto all’ultimo Forum di Davos, ha esortato tutti, cittadini e istituzioni, "a non abbandonarsi alla deriva della rassegnazione rispetto alla complessità delle situazioni che ogni giorno ci sovrastano, ma a ripartire dai nostri territori, costruendo una rete, a cominciare dalle persone e istituzioni che abbiamo più vicino, ritrovando un senso autentico di comunità e di solidarietà reciproca". Dopo gli applausi, un brindisi augurale in sala giunta.

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