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Passignano sul Trasimeno potenzia la sicurezza urbana: partiti i lavori per il nuovo impianto di videosorveglianza

Il sindaco Pasquali: "Intervento atteso da tempo per tutelare il territorio"

21 Febbraio 2026, 09:29

Passignano sul Trasimeno potenzia la sicurezza urbana: partiti i lavori per il nuovo impianto di videosorveglianza

Sono partiti a inizio settimana i lavori per l’installazione del nuovo impianto di videosorveglianza nel comune di Passignano sul Trasimeno, con l’obiettivo do contrastare in maniera efficace fenomeni di microcriminalità, vandalismo e abbandono di rifiuti. “Un intervento – come ha spiegato il sindaco Sandro Pasquali – che mira a un importante potenziamento della sicurezza urbana, con un sistema più moderno, affidabile e pronto a crescere nel tempo”.

Ma cosa cambia, concretamente, con l’arrivo delle nuove telecamere? Il progetto prevede l’installazione di una nuova tecnologia di controllo dei varchi, con tre nuovi targa-system, di cui due a Passignano e uno nella frazione di Castel Rigone, e di dieci nuove telecamere di contesto. Oltre a ciò, verrà portato avanti l’ammodernamento dell’infrastruttura di connessione (rete e collegamenti) per garantire continuità ed efficienza operativa al sistema. Sistema che sarà espandibile essendo già stato predisposto per un secondo intervento di ulteriore ampliamento.

Il lavoro prevede un investimento di 120 mila euro, attuato con risorse interne del Comune. “Si tratta – ha commentato ancora il sindaco Pasquali – di un intervento atteso da tempo e costruito per dare una risposta concreta alla richiesta di maggiore tutela del territorio. Il nuovo impianto contribuirà a prevenire e contrastare fenomeni di microcriminalità e vandalismo, supportando l’attività delle forze dell’ordine e della polizia locale”.

Rispetto all’utilizzo di fondi interni al Comune piuttosto che la partecipazione a bandi nazionali, così ha chiarito il vicesindaco Matteo Castellani: “I finanziamenti statali per la videosorveglianza previsti dal dl 14/2017 e dai successivi decreti del ministero dell’Interno non coprono qualsiasi intervento ma sono destinati a specifici progetti approvati nell’ambito dei Patti per la sicurezza urbana e non possono essere utilizzati per la semplice sostituzione o manutenzione di impianti esistenti. Nel nostro caso – ha spiegato Castellani entrando nel dettaglio del progetto – l’intervento riguarda l’ammodernamento dell’infrastruttura, l’integrazione tecnologica, la predisposizione a futuri ampliamenti, ma specialmente un pesante intervento di sistemazione della connettività. Una scelta operativa costruita per garantire continuità ed efficacia del sistema e che non rientrava nelle condizioni di accesso ai contributi in quella specifica fase”. Il vicesindaco ha poi concluso: Questo non esclude, ovviamente, la partecipazione a futuri bandi quando gli interventi programmati saranno coerenti con le linee di finanziamento disponibili. Sono personalmente sempre in prima linea a partecipare a quanti più bandi possibili”.

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