Giovedì 26 Febbraio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

LA SCOMPARSA

Addio a Gianfranco Urbani: ha fatto viaggiare tutta Gubbio

Eugubino doc, commerciante, presidente illuminato e organizzatore instancabile, lascia un’eredità di relazioni, viaggi e iniziative

Luca Mercadini

19 Febbraio 2026, 09:10

Addio a Gianfranco Urbani: ha fatto viaggiare tutta Gubbio

Gianfranco Urbani

Se n’è andato in silenzio, ma lasciando un rumore di passi che risuonerà a lungo tra le pietre di Gubbio. Gianfranco Urbani, eugubino doc di San Giovanni, era uno di quelli che non passano inosservati: non per clamore, ma per presenza. Una presenza piena, calda, contagiosa. Per molti anni è stato il volto e l’anima della boutique di via della Repubblica, un punto di riferimento che andava ben oltre le vetrine curate e il gusto raffinato. In quel negozio si entrava per un acquisto e si usciva con una chiacchiera, un consiglio, una risata. Urbani non vendeva soltanto abiti: cuciva relazioni. E lo faceva con quella naturalezza che appartiene a chi ama davvero stare in mezzo alla gente.

Da presidente di Confesercenti ha dato voce e visione a un’intera categoria. Non si è limitato a rappresentare i commercianti: li ha spronati, coinvolti, trascinati dentro iniziative che hanno rimesso il centro storico al centro. Eventi, progetti, intuizioni nate spesso controcorrente, sempre con uno sguardo più lungo degli altri. Era un visionario concreto: sapeva guardare oltre l’angolo, ma con i piedi ben piantati sulle lastre medievali della sua città.

E poi c’erano i viaggi. Non semplici partenze, ma esperienze collettive. Gianfranco ha fatto viaggiare un’intera comunità, e non è un modo di dire. Pullman pieni, aeroporti attraversati in gruppo, destinazioni lontane che diventavano improvvisamente familiari perché condivise. Con lui si partiva turisti e si tornava amici. Anzi, qualcosa di più: compagni di strada. I suoi viaggi erano lezioni di mondo. Dentro c’era la cultura, certo, ma soprattutto c’era l’umanità. Si tornava a casa con gli occhi più aperti e la rubrica del telefono più ricca. E appena disfatte le valigie, già si chiedeva: “Quando si riparte?”. Perché con Urbani il viaggio non finiva all’arrivo: continuava nei racconti, nelle cene, nei legami che ancora oggi tengono insieme persone che si sono conosciute sotto un altro cielo.

Solare, generoso, sempre disponibile, con quel sorriso che anticipava la stretta di mano. Amava stare tra la gente perché era fatto della stessa sostanza: relazione pura. Non c’era iniziativa in cui non mettesse entusiasmo, non c’era progetto che non affrontasse con quella sua fiducia ostinata nel fare insieme. Oggi Gubbio perde un commerciante illuminato, un dirigente appassionato, un organizzatore instancabile. Ma soprattutto perde un uomo capace di trasformare ogni incontro in un’opportunità e ogni partenza in un ponte. Resta la sua eredità più grande: una città che ha imparato a guardare oltre i propri confini senza mai smarrire le radici. E, sparsi per il mondo, pezzi di amicizia che parlano ancora eugubino.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie