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Il sapore di casa sale in cattedra: quando le nonne insegnano l'arte della cucina

Dino Refolda

18 Febbraio 2026, 14:37

Il sapore di casa sale in cattedra: quando le nonne insegnano l'arte della cucina

C’è un ingrediente che nessuna scuola di cucina può insegnare fino in fondo, ed è quel “tocco” magico che si tramanda solo di generazione in generazione. Nei giorni scorsi, i laboratori dell’Università dei Sapori di Perugia hanno ospitato una lezione decisamente fuori dal comune: a guidare gli allievi della classe Terza A (corso “Tecnico di Cucina” di Innovazione Terziario – Confcommercio Umbria) non c’erano solo i docenti abituali, ma quattro nonne e una mamma.

È stata una mattinata all’insegna della cucina vissuta, dove i ragazzi (tutti tra i 14 e i 18 anni) hanno lavorato fianco a fianco con le loro “nuove insegnanti”, riscoprendo il valore delle tradizioni di famiglia. Sotto lo sguardo attento dello Chef Daniele Guidantoni, le postazioni singole del laboratorio si sono riempite di profumi autentici e gesti antichi.

I sapori della tradizione (e un tocco esotico)

Ogni signora ha portato con sé un pezzetto della propria storia. Patrizia, nonna di Alex, ha svelato i segreti delle tagliatelle alla perugina, mentre Daniela (nonna di Mattia) ha puntato sul classico intramontabile delle lasagne al ragù. Non è mancata la variante ai funghi e salsiccia preparata da Rosa Melida, mamma di Alessia, né l’aroma inconfondibile della faraona con crostini di Mirella, nonna di Michele.

A rendere il menù ancora più interessante è stata Elisa, nonna di Jonathan, che ha aggiunto una nota internazionale portando le sue radici dominicane tra i fornelli con il patelon di platano con chicharron. Un mix di culture e sapori che ha arricchito il bagaglio dei giovani allievi.

Un ponte tra generazioni

L’obiettivo del progetto era ambizioso: valorizzare e salvaguardare il patrimonio culturale racchiuso nelle ricette tipiche. Ma, oltre alla tecnica, quello che è emerso è stato il lato umano. Le signore hanno vissuto con un entusiasmo contagioso l'opportunità di trasmettere il proprio sapere, mentre i ragazzi hanno risposto con curiosità e rispetto, imparando che cucinare significa prima di tutto prendersi cura degli altri.

La giornata non poteva che concludersi nel migliore dei modi: una degustazione collettiva dove giovani e adulti si sono seduti a tavola insieme. Il risultato? Un successo totale. Mamme e nonne sono state promosse a pieni voti, lasciando agli studenti non solo la pancia piena, ma soprattutto il ricordo di una lezione che difficilmente dimenticheranno.

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