Attualità
Botta e risposta in Regione sul futuro della tratta Terni-Cesi e, più in generale, sulla piena attuazione del progetto di rilancio della Ferrovia centrale umbra (Fcu) e la metropolitana di superficie. A riaprire il caso è il capogruppo regionale della Lega, Enrico Melasecche, che parla di “scelta incomprensibile” e di “penalizzazione per il Ternano”, annunciando un esposto alla Corte dei Conti per chiedere verifiche sull’uso delle risorse pubbliche destinate alla ricostruzione della linea.
“Il progetto regionale per il mantenimento in servizio dell’intera Fcu da Sansepolcro a Terni – sottolinea Melasecche – prevedeva in parallelo due servizi specifici per le città capoluogo: la valorizzazione della tratta Perugia-Ponte San Giovanni quale metropolitana di superficie del capoluogo di regione e, in linea, l’analogo servizio Cesi-Terni”. I lavori per la realizzazione delle stazioni e dei necessari scambi, sottolinea, iniziarono alla fine degli anni Novanta, quando lo stesso Melasecche ricopriva l’incarico di assessore comunale ai Lavori Pubblici nella giunta Ciaurro, con opere civili ed espropri.
Nel primo ventennio del duemila, prosegue l’esponente leghista, il sistema del trasporto pubblico locale ha attraversato una fase complessa, tra riforme annunciate e criticità gestionali che avrebbero portato al declino di Umbria Mobilità e della stessa Fcu, fino alla chiusura dell’intera linea per adeguamenti legati alla sicurezza e alla successiva ricostruzione dell’infrastruttura.
La ricostruzione della ferrovia, definita “operazione di forte complessità”, avrebbe ricevuto un impulso decisivo nella precedente legislatura. “Quanto sta oggi avvenendo – continua Melasecche – è la materiale esecuzione di quanto deciso, progettato e finanziato”. In questo quadro si inserisce l’apertura della metropolitana di superficie Ponte San Giovanni–Sant’Anna a Perugia mentre la realizzazione della tratta Terni-Cesi sarebbe rimasta legata al completamento dell’intera linea.
Melasecche richiama anche i confronti avuti con Rete ferroviaria italiana e Trenitalia, sostenendo che il progetto originario non sarebbe mai stato formalmente accantonato, se non per ipotesi di razionalizzazione delle fermate e di possibile estensione del servizio fino a San Gemini e Acquasparta.
Il capogruppo della Lega in Regione parla di un arretramento rispetto agli impegni assunti sulla piena riattivazione della linea. “Non si possono cambiare unilateralmente scelte strategiche già finanziate”, sostiene, annunciando ulteriori iniziative istituzionali. Da qui la decisione annunciata da Melasecche di presentare un esposto alla Corte dei Conti. L’iniziativa, spiega il capogruppo della Lega, punta a chiedere una verifica sulla gestione delle risorse pubbliche destinate alla ricostruzione della Ferrovia centrale umbra.
Immediata la replica dell’assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti che ringrazia Melasecche “per l’attenzione costante” ai servizi ferroviari umbri e rassicura sull’intervento tempestivo per ripristinare un convoglio Minuetto vandalizzato. L’assessore ribadisce infine l’impegno della Regione nel monitorare costantemente puntualità e qualità del servizio dei convogli che percorrono quotidianamente la Ferrovia centrale umbra.
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