foligno
La Usl 2 chiama a raccolta i medici ucraini per sopperire alla carenza di personale nel reparto di Nefrologia e Dialisi del San Giovanni Battista. Con delibera del direttore generale, è stato pubblicato un avviso pubblico volto a raccogliere le manifestazioni di interesse per incarichi libero professionali rivolto a medici con cittadinanza ucraina e residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022, specialisti nella disciplina di Nefrologia, disponibili a prestare attività clinico assistenziale presso la struttura complessa di Nefrologia e Dialisi del presidio ospedaliero di Foligno.
Un avviso che scaturisce dalla necessità di fronteggiare la carenza di personale, come si legge nella stessa delibera che riporta una nota del 21 gennaio scorso con la quale la direttrice della struttura complessa ha richiesto l'attivazione delle procedure amministrative per il reclutamento del personale medico in possesso dei requisiti per l'esercizio temporaneo dell'attività lavorativa in deroga al riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite all'estero.
Si richiama la relativa normativa finalizzata a fronteggiare la grave e persistenza carenza di personale sanitario e socio-sanitario presente sul territorio nazionale e regionale, riconosciuta dal legislatore come condizione strutturale, idonea a incidere sulla garanzia dei livelli essenziali di assistenza.
Nella nota della direttrice viene sottolineata infatti la carenza di personale medico non fronteggiabile con gli strumenti ordinari di reclutamento, nei tempi compatibili con le esigenze assistenziali; un rischio concreto di compromissione della continuità e sicurezza delle attività sanitarie, con particolare riferimento alle attività cliniche ad elevata intensità assistenziale; un sovraccarico del personale in servizio, suscettibile di determinare criticità organizzative e potenziali ricadute sulla qualità delle cure.
Da qui la richiesta di attivare rapporti di lavoro temporanei, attingendo all'Elenco regionale, quale misura straordinaria, proporzionata e temporanea, indispensabile per: garantire la continuità dell'assistenza, evitare riduzioni o sospensioni di attività sanitarie essenziali, assicurare condizioni di sicurezza clinica e organizzativa. Richiesta accolta dalla Usl che già negli scorsi giorni ha emanato l'avviso. Atto alla mano, il professionista dovrà prestare attività clinico assistenziale con turni previsti, secondo le necessità. Il compenso orario diurno lordo previsto è pari a 80 euro per ora, e la selezione prevede un colloquio conoscitivo volto ad accertare conoscenze e competenze oltreché la adeguata conoscenza della lingua italiana, e valutazione del curriculum.
Il rapporto libero professionale sarà attivato con delibera del direttore generale e sarà regolato da apposito contratto, e l'incarico decorrerà dalla data di inizio delle prestazioni fino al 31 dicembre 2026, fatta salva l'eventuale risoluzione anticipata del contratto stesso, qualora l'azienda dovesse procedere alla copertura del posto attraverso eventuale assunzione di personale medico da assegnare al servizio.
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