Cascia
Cascia ha appena partecipato alla Bit di Milano per promuovere ancora i suoi obiettivi, le sue iniziative, i risultati della piena collaborazione fra pubblico e privato. Ne parliamo con il sindaco Mario De Carolis.
- L’amministrazione ha previsto nello scorso anno un incremento della tassa di soggiorno. Con quali motivazioni?
L’incremento è il frutto di un confronto con gli operatori alberghieri. Non una decisione unilaterale, ma una scelta concordata con chi rappresenta il cuore del nostro sistema di accoglienza. Negli ultimi tre anni Cascia ha registrato dati turistici molto positivi. Questo ci impone di programmare e reinvestire per migliorare servizi, promozione e qualità dell’offerta. La tassa di soggiorno è uno strumento strategico: le risorse saranno reinvestite nel comparto turistico, con un’attenzione particolare alla promozione e alla destagionalizzazione, con l’obiettivo di rafforzare i periodi dell’anno che oggi risultano meno dinamici. Se vogliamo consolidare i risultati raggiunti, dobbiamo avere visione.
- La Dmo Discover Cascia rappresenta una novità per il territorio. Come nasce e quale modello di collaborazione pubblico-privato avete costruito?
Nasce come associazione temporanea di scopo pubblico-privata, con l’obiettivo di mettere attorno allo stesso tavolo amministrazione e operatori economici. È una scelta strutturale: per essere competitivi oggi serve una governance condivisa della promozione turistica. La sua costituzione si inserisce nel percorso avviato con il Bando Borghi, che ha rappresentato un passaggio decisivo anche per strutturare strumenti stabili di promozione territoriale. I risultati dei progetti avviati confermano che il modello funziona e che i benefici ricadono sull’intera comunità.
- Perché avete deciso di partecipare alla Bit di Milano e quale valore strategico attribuite a questa presenza?
E’ una delle iniziative che nasce proprio dalla Dmo Discover Cascia: stiamo parlando della principale fiera italiana del turismo, un luogo di confronto professionale con operatori, buyer e reti di distribuzione. Partecipare significa posizionare Cascia in un contesto strutturato e competitivo. Siamo stati presenti all’interno dello spazio della Regione Umbria, insieme a Sviluppumbria.
- Il Comune si è aggiudicato il Bando Borghi. Quali opportunità sta generando questo progetto?
L’aggiudicazione del Bando Borghi è stata strategica. Sono fondi del Pnrr per valorizzare i piccoli Comuni. Così abbiamo dato vita a diverse iniziative, tra le altre la stessa Dmo Discover Cascia e anche quella della creazione, insieme alla curia, del Parco culturale ecclesiale Terre di Pietra e d’Acqua e alla strutturazione del Cammino di Santa Chiara e Santa Rita, da Montefalco a Cascia.
- Lei ha parlato di destagionalizzazione...
I numeri degli ultimi tre anni sono stati ottimi. Oggi la sfida è rendere l’offerta sempre più continua durante l’arco dell’anno.
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