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Arriva Futuro Nazionale: comitati costituenti del partito di Vannacci anche in Umbria

Referente umbro Augusto Rossi che guida il team Boncambi a Deruta e PerugiaSegatori: “Potrebbe intercettare gli scontenti di Lega e Fratelli d’Italia”. Ipotesi 2,5%

Alessandro Antonini

15 Febbraio 2026, 09:05

Arriva Futuro Nazionale: comitati costituenti del partito di Vannacci anche in Umbria

Futuro nazionale arriva in Umbria. Il partito di Roberto Vannacci mette le radici e punta a una forbice tra l’1,5 e il 2,5%. Per iniziare. Anche se le previsioni al momento hanno poco senso. Una cosa è certa: Augusto Rossi è il responsabile del primo comitato costituente del partito del generale. I seguaci dell’europarlamentare si strutturano nel territorio dopo l'uscita dalla Lega

“Nascono anche in Umbria i comitati costituenti il nuovo partito di Roberto Vannacci. Il primo è il Comitato costituente Deruta-Perugia 12”, è scritto in una nota ufficiale. Il comitato ha come referente il citato Augusto Rossi “team leader del team Vannacci-Boncambi di Perugia. Insieme ad altri comitati ,come quello costituitosi ad Assisi e presto attivi su Terni, Lago Trasimeno e Spoleto e in altri comuni, verranno coordinate le attività coinvolgendo gruppi di cittadini motivati e determinati a contribuire a rende forte e strutturato il nuovo soggetto politico di Vannacci”, prosegue il comunicato stampa. I comitati svolgeranno attività di “promozione, informazione e raccolta adesioni nel pieno rispetto dei principi e delle linee guida dettate dal generale Roberto Vannacci. Riscontriamo entusiasmo nella nostra regione a testimonianza dell'interesse e partecipazione per costruire una presenza seria competente e coerente”, spiegano i supporter. Nei prossimi giorni inizierà la campagna di tesseramento di Futuro nazionale “con iniziative pubbliche e l'individuazione di ruoli ed organigrammi nei vari comuni e province”, è l’annuncio.

Il professor Roberto Segatori, sociologo e politologo, analizza i possibili effetti dell’arrivo di Futuro nazionale nel Cuore verde. E in Italia. “Si profilano due partiti danneggiati, certo non in maniera rilevantissima. E un partito che in parte ne beneficerà”, esordice il docente. “In prima battuta - spiega - subirà effetti la Lega. Il fronte del Nord Zaia-Fedriga-Fontana è sempre più insofferente rispetto alla politica di Matteo Salvini, sia per la linea filo Putin sia per la politica messa in atto sul Sud Italia. Una situazione ancor più complessa, ora che i tempi del Ponte sullo Stretto si sono dilatati. Il fronte Zaia-Fedriga- Fontana al momento buono glie la farà pagare. E qui il partito di Vannacci potrebbe beneficiarne. Ma potrebbe essere toccata anche FdI: dentro la destra, la politica meloniana filo Trump non piace a tutti, in particolare all’ala post fascisti. Inchinarsi a Trump e farsi scrivere - come ha fatto Meloni - la prefazione del libro al vicepresidente Usa J. D. Vance non è una linea condivisa dall’ultradestra. Anche qui ci sono potenziali voti in uscita per Vannacci. E ancora: potrebbe rastrellare i voti di Casapound. Nel caso in cui le coperture legali dovessero cadere del tutto e il movimento fosse sciolto, molti militanti potrebbero confluire in Futuro nazionale”. Chi invece trarrebbe vantaggio dall’attivo di Futuro nazionale? “Ne beneficerà, di contro, Forza Italia, come unico partito moderato del centrodestra. Il tentativo è quello di ricreare la nuova Dc, anche se FI non ha il profilo e i valori che ispiravano la Democrazia con De Gasperi, Fanfani e Moro. Il partito è ancora troppo invischiato alla storia berlusconiana e a quei trascorsi. Ma Tajani e Nevi stanno lavorando in questo senso, ossia creare la casa dei moderati nel centrodestra.

Quindi, concludendo, Fn potrebbe drenare voti alla Lega e in parte mettere in difficoltà la stessa presidente Meloni. Che ora dovrà scegliere se stare con l’Europa o con gli Usa. L’accelerazione di Trump nei confronti del Vecchio continente rende questa decisione non più rinviabile. E la vecchia destra è sicuramente più filo europea e filo tedesca che filo americana. In questo senso Vannacci rappresenta un possibile collettore di chi non sopporta più la politica di Salvini e degli scontenti dell’ultra destra che non amano il barcamenarsi di Meloni a favore di Trump”.

Stando alle prime stime, Futuro nazionale potrebbe collocarsi poco sotto il 3%, in Italia. In Umbria potrebbe scontare qualche decimale in meno per la presenza di Bandecchi con Ap. Certo è presto per dirlo: molto dipende dalla legge elettorale e se la destra lo ospiterà in coalizione. Incombe il veto del Carroccio. Senonché, “anche Italia viva era data al 2% ma poi è arrivata al 7%”, ricorda l’analista politico Marco Regni. Basta attendere.

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