PERUGIA
Cresce il numero dei comuni ricicloni in Umbria. Dal palco del Teatro Pavone di Perugia, sono stati annunciati ieri i 19 municipi premiati nell'ambito dell'EcoForum regionale promosso da Legambiente. Tre in più rispetto allo scorso anno, un segnale che conferma il miglioramento complessivo del sistema regionale di raccolta differenziata, soprattutto nei centri più piccoli.
Ad aprire i lavori è stato il presidente regionale Maurizio Zara, che ha definito «incoraggianti» i dati umbri, sottolineando come la crescita sia legata in particolare alla qualità della raccolta dell'organico. Un parametro decisivo, insieme all'alta percentuale di differenziata, per poter attivare concretamente le filiere del riciclo e i percorsi di economia circolare. «Quantità e qualità devono andare di pari passo», ribadiscono dall'associazione: altrimenti non è possibile trasformare i rifiuti in nuove materie prime.
Per entrare nella classifica 2025 è stato confermato l'obiettivo minimo del 72% di raccolta differenziata, accompagnato da una qualità superiore al 95% nella frazione organica, con una presenza di materiale non compostabile non oltre il 5%. Un criterio stringente che riduce il numero dei premiati: accanto ai 19 comuni virtuosi, altri 15 - tra cui Perugia, Terni e Bastia Umbra - pur avendo percentuali elevate di differenziata, restano esclusi per una qualità dell'organico non sufficiente.
La qualità resta infatti determinante per raggiungere i target nazionali di riciclo (55% entro il 2025, 60% nel 2030, 65% nel 2035). L'Umbria, con un Indice di riciclo del 56,4% nel 2024 (+0,8% sul 2023), è già in linea con gli obiettivi, ponendo le basi per la produzione di materie prime seconde richieste anche dalle nuove normative europee sugli imballaggi. All'EcoForum è intervenuto anche Thomas De Luca, assessore regionale ad Ambiente ed Energia, che ha indicato tre priorità: ridurre i costi per famiglie e imprese, diminuire il ricorso alla discarica e creare occupazione attraverso l'economia circolare. La riforma della legge regionale dovrà concludersi entro il 2026.
I comuni premiati
Sotto i 5 mila abitanti: Calvi dell'Umbria, Otricoli, Arrone, Montefranco, Attigliano, Ferentillo, San Gemini, Montecastrilli, Penna in Teverina, Lugnano in Teverina, Giove, Valfabbrica. Tra i 5 mila e i 20 mila: Narni, Amelia, San Giustino, Todi, Magione, Castiglione del Lago, Passignano sul Trasimeno. Nessuno tra i comuni sopra i 20 mila abitanti ha ricevuto il riconoscimento.
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