attualità
Nel borgo di Polino si è aperto un acceso confronto dopo la decisione dell’amministrazione comunale di revocare al circolo intergenerazionale “Americo Matteucci” l’utilizzo dei locali di proprietà del Comune. La scelta ha suscitato la reazione di una parte della cittadinanza, che ha diffuso un comunicato esprimendo contrarietà al provvedimento. Secondo i firmatari, l’ipotesi di destinare gli spazi all’adeguamento per l’abbattimento delle barriere architettoniche non risolverebbe pienamente il problema dell’accessibilità, poiché gli uffici comunali restano situati al primo piano dell’edificio. Viene inoltre richiamata la presenza di una rampa esterna che potrebbe essere adattata senza compromettere l’attività del circolo, considerato l’unico punto di aggregazione stabile del paese, soprattutto nei mesi invernali. È stata avviata anche una raccolta firme che avrebbe raccolto numerose adesioni tra i residenti. Anche la minoranza consiliare prende posizione. Gianluca Matteucci, presidente pro tempore del circolo e capogruppo di minoranza, commenta: “Il sindaco ha chiesto la restituzione dei locali del circolo, motivando la decisione con esigenze di adeguamento agli standard per la disabilità e la creazione di un nuovo ufficio. Tuttavia, la soluzione proposta non risolve concretamente il problema dell’accessibilità e rischia di penalizzare l’unico centro di aggregazione del paese. Il circolo rappresenta un punto di riferimento sociale e culturale per tutta la comunità e faremo tutto il possibile per mantenerlo aperto”.
Sulla vicenda interviene il sindaco di Polino, Remigio Venanzi. “L’esigenza prioritaria è garantire la piena accessibilità degli uffici comunali – spiega il primo cittadino Venanzi - alle persone con disabilità, nel rispetto della normativa vigente e dei principi di inclusione. Per questo si rende necessario destinare una parte degli spazi attualmente in uso a una diversa organizzazione funzionale. L’obiettivo non è penalizzare le attività sociali, bensì assicurare un utilizzo più razionale e continuativo dei locali comunali, prevedendo uno spazio di incontro fruibile durante tutto l’anno. Siamo disponibili a individuare una formula organizzativa che consenta una gestione condivisa degli ambienti, ad esempio articolando l’utilizzo tra fasce orarie mattutine e pomeridiane, così da conciliare le esigenze istituzionali con quelle associative. Parallelamente, stiamo valutando la possibilità di individuare un diverso locale nel centro storico, su basi nuove e con modalità gestionali più definite. Considerato che il circolo conta circa cento soci, riteniamo opportuno avviare un confronto costruttivo anche sulla gestione futura, nell’interesse dell’intera comunità”. Il dialogo tra amministrazione e rappresentanti del circolo resta aperto, con l’auspicio di trovare una soluzione condivisa che concili esigenze istituzionali e sociali.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy