TURISMO
In arrivo una serie di ritocchi all’insù della tassa di soggiorno. Gli aumenti, che non riguardano tutte le tipologie di strutture ricettive, sono già stati oggetto di un confronto tra l’amministrazione comunale e le associazioni di categorie interessate. Gli atti relativi non sono ancora stati pubblicati, ma in base a quanto è stato possibile ricostruire l’imposta di soggiorno dovrebbe aumentare di 30 centesimi per gli hotel a due stelle, che quindi salirebbero da 1,5 euro a 1,8 euro, mentre per gli alberghi con più stelle non sono previsti incrementi. Per quanto riguarda gli agriturismi, per i quali ora l’imposta di soggiorno vale 1,5 euro, sarebbe prevista una rimodulazione del balzello turistico tarata sulle spighe assegnate a ciascuna struttura fino ad arrivare a un massimo di 2,5 euro.
Ritocco all’insù anche per gli appartamenti destinati agli affitti turistici, con gli ospiti che li scelgono che dovrebbero essere tassati a 2,5 euro, mentre finora era 1,5 euro. Questo il quadro che è stato fin qui possibile ricostruire, ma occorrerà naturalmente attendere le delibere anche per capire da quanto entreranno in vigore i ritocchi all’insù dell’imposta di soggiorno.
Nel frattempo, la giunta il 5 febbraio scorso ha deliberato le tariffe dei servizi a domanda individuale, per le quali, invece, non sono previsti aumenti. Resterà, dunque, invariato il contributo richiesto ad esempio alle famiglie per mense scolastiche, trasporto scolastico, asili nido, ma nella partita rientra anche l’uso degli impianti sportivi comunali, alcuni servizi sociali e concessione di spazi.
In particolare, come è stato nel 2025, per il servizio mensa scolastica resta prevista l’esenzione per chi ha l’Isee fino a mille euro, mentre per tutti gli altri le tariffe variano da 1,78 euro a 5,19 euro. Per quanto riguarda gli asili nido, la fascia di esenzione è fino a 3 mila euro di Isee, dopodiché con redditi superiori la contribuzione per il servizio della prima infanzia varia da 33 euro a 330 euro. Sui servizi sociali, invece, il bus a chiamata continua a costare 3,5 a viaggio, con possibilità di abbonamenti da 14 e 25 euro per carnet da 5 o 10 viaggi, mentre il servizio di trasporto terapeutico ha una fascia di esenzione fino a 6 mila euro di Isee, dopodiché costa da 0,3 a 0,6 centesimi a chilometro. Resta, invece, una tariffa forfettaria di 36 euro l’anno per i pensionati assegnatari di terreni agli “Orti del sole”.
Resta, infine, da capire quando approderà in aula il bilancio previsionale, che a Spoleto l’amministrazione comunale deve ancora approvare, seppur si è ancora entro la scadenza di legge, ora fissata, dopo una proroga, al 28 febbraio prossimo. Il consiglio comunale convocato per il 19 e il 26 febbraio, ma nell’attuale ordine del giorno non c’è traccia della manovra economica, che è peraltro al centro delle tensioni di maggioranza, più precisamente delle frizioni tra il Pd e il sindaco Andrea Sisti, col primo che sul bilancio e sul Piano regolatore generale ha chiesto un “confronto serio”.
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