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Spoleto

Catanossi, Dottarelli e Profili: “Viale Marconi a senso unico metterebbe in crisi traffico sicurezza e vivibilità”

12 Febbraio 2026, 13:52

Catanossi, Dottarelli e Profili:  “Viale Marconi a senso unico metterebbe in crisi traffico sicurezza e vivibilità”

Viale Marconi a senso unico? Un errore grave che metterebbe in crisi traffico, sicurezza e vivibilità”. Diego Catanossi di Spoleto 2030, Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili di Alleanza Civica bocciano il progetto di raccordo della rete urbana ciclopedonale promosso dall’amministrazione comunale Sisti. E ciò a margine di un approfondimento del relativo documento progettuale “inserito nell’ambito di Agenda Urbana e presentato come un intervento strategico per la mobilità sostenibile e la qualità della vita" - scrivono i tre consiglieri di minoranza -

Viale Marconi è uno degli assi viari principali della città, fondamentale per il collegamento tra il centro storico e le aree di San Venanzo, Malfondo, Morgnano, Maiano e l’intera zona nord. Ridurne la funzionalità comporterebbe il trasferimento dei flussi di traffico sulla viabilità secondaria, non dimensionata per assorbire ulteriori carichi e attualmente a servizio di ambiti residenziali, dove la strada svolge anche una funzione di spazio di relazione. Un incremento del traffico comprometterebbe quindi non solo la qualità urbana, acustica e dell'aria, ma anche la sicurezza e la vivibilità quotidiana di questi quartieri.

I consiglieri, nella loro nota, puntualizzano anche che non “sono nemmeno previste dal Prg - dicono -. Di fatto, si introdurrebbe un senso unico senza avere soluzioni reali e operative per garantire l’accessibilità al centro città”. Dai documenti di Agenda Urbana, come spiegano Catanossi, Dottarelli e Profili “restano senza risposta domande fondamentali - spiegano - quali dove transiteranno gli autobus del trasporto pubblico locale? Come verrà garantito il passaggio dei mezzi di emergenza e soccorso? Quali saranno i tempi di percorrenza reali per i cittadini? Si parla di riduzione delle emissioni e miglioramento della qualità dell’aria, ma la conseguente deviazione del traffico in percorsi più lunghi e congestionati non crediamo produca benefici ambientali”.

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