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La scuola di Passignano sul Trasimeno ricorda Peppino Impastato. L'ira del centrodestra: "Perché c'era un'esponente della Cgil?". La replica: "Da anni lotta contro la mafia"

All'iniziativa organizzata dall'Istituto Dalmazio Birago contestata la presenza di Saverio Cipriano dell’assemblea generale siciliana

Gabriele Burini

11 Febbraio 2026, 12:55

Le scuole di Passignano sul Trasimeno ricordano Peppino Impastato. L'ira del centrodestra: "Perché c'era un'esponente della Cgil?". La replica: "Da anni lotta contro la mafia"

L'incontro a scuola a Passignano sul Trasimeno

Il ricordo di Giuseppe Impastato a Passignano occasione per un botta e risposta politico. Nei giorni scorsi, l’Istituto Dalmazio Birago ha organizzato in orario scolastico il convegno sulla legalità alla presenza del fratello Giovanni, scrittore, politico e attivista, e di Saverio Cipriano dell’assemblea generale della Cgil Sicilia.
Proprio questa presenza ha scatenato la polemica di Alessandro Moio, presidente provinciale di Fratelli d’Italia Perugia e consigliere comunale. “L’educazione alla legalità è un valore fondamentale e pienamente condiviso ma non può e non deve trasformarsi nel veicolo per introdurre visioni politiche o sindacali unilaterali nelle aule scolastiche - scrive Moio - La scuola pubblica deve rimanere un luogo di formazione critica, aperto al pluralismo e alla libertà di pensiero, non uno spazio di propaganda o di egemonia culturale. È legittimo domandarsi chi abbia autorizzato la presenza di un rappresentante di un’organizzazione sindacale storicamente e politicamente schierata, e sulla base di quali valutazioni”.

La replica della Cgil non si è fatta attendere: “Riteniamo particolarmente dolorose le polemiche sollevate da esponenti del centrodestra in merito alla presenza di un dirigente sindacale siciliano, da anni in prima linea contro la mafia, amico della famiglia Impastato che insieme a Giovanni ha raccontato la propria esperienza in occasione di un incontro con gli studenti - hanno detto Simone Pampanelli, segretario generale della Camera del Lavoro di Perugia e Fabrizio Fratini, segretario generale dello Spi Cgil provincia di Perugia - Stupisce questa continua volontà di dividere sindacati, forze politiche e sociali in nome di un presunto pluralismo che, in realtà, si vorrebbe usare per sterilizzare la storia e le scelte che nella storia si compiono, ovvero la parte da cui si sceglie di stare di fronte ai grandi avvenimenti”. E ancora: “Tra la fine dell’Ottocento e il secondo dopoguerra, in Sicilia la mafia ha assassinato una settantina di sindacalisti, in particolare tra il 1946 e il 1948, per reprimere le lotte contadine e il movimento dei lavoratori per la riforma agraria. I segretari delle Camere del lavoro Placido Rizzotto, Accursio Miraglia, Salvatore Carnevale e tanti altri dirigenti sindacali hanno pagato con la vita la loro coerenza e la loro tenacia. Per questo, nel rispetto della loro storia e delle numerose sentenze passate in giudicato, e per ricordare l’attualità della figura e del pensiero di Peppino Impastato, abbiamo organizzato, e continueremo a organizzare, iniziative dedicate alla legalità”.

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