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ORVIETO

Sinistra Italiana e Pci chiedono interventi di manutenzione. L’assessore Sacripanti risponde al capogruppo Melone (FdI)

11 Febbraio 2026, 16:01

Sinistra Italiana e Pci chiedono interventi di manutenzione. L’assessore Sacripanti risponde al capogruppo Melone (FdI)

Il capogruppo di FdI, Davide Melone, ha chiesto notizie sulle modifiche ai regolamenti che verranno introdotte con la nuova legge regionale sull'edilizia popolare in discussione in consiglio regionale. “Nelle modifiche che la giunta regionale e il consiglio regionale intendono apportare all'attuale regolamento che disciplina l'assegnazione degli alloggi popolari – ha risposto l’assessore Sacripanti – ci sono alcuni criteri che allarmano, e non poco, rispetto alla normativa attuale. Viene meno il principio della residenza abituale e continuativa nel territorio regionale, che prima era fissata in cinque anni, e oggi addirittura sembrerebbe che sia sufficiente essere residenti per dodici mesi.

Sembrerebbe che basterà la permanenza di soli sei mesi nel Comune in cui si propone la richiesta dell'assegnazione, addirittura sembrerebbe venir meno il criterio dell'incensuratezza, così come il requisito di essere proprietari di una casa nel paese di origine. Solamente questi tre criteri sono un chiaro segnale di un'impostazione ideologica rispetto all'approccio con cui si è voluto apportare queste modifiche. Viene meno così un collegamento con la realtà sociale e culturale in cui un individuo ha deciso di stabilire la propria dimora. Il fatto poi che si eliminino alcuni requisiti riguardanti la fedina penale è quanto mai allarmante perché non si privilegiano i cittadini rispettosi delle regole, ma avremo probabilmente le nostre liste piene di richiedenti che non sono stati propriamente così ossequiosi del nostro ordinamento giuridico”. Secondo Sacripanti “la cosa che grida ancora più vendetta è che questa nuova legge regionale sarà adottata nonostante il parere negativo del Consiglio delle autonomia locali”.

Affermazioni che lasciano “completamente basite” Sinistra Italiana Orvieto e Pci – Federazione Orvieto. "Siamo convinti - affermano in una nota - che oggi ad utilizzare un approccio ideologico sul tema dell'edilizia residenziale pubblica siano proprio i rappresentanti del centrodestra, che tentano di strumentalizzare il nuovo Regolamento regionale per l’assegnazione delle case popolari, andando di fatto solo contro le persone più povere. Nello specifico, la clausola di incensuratezza, che impediva l’accesso alle graduatorie a chiunque avesse già scontato una pena, rendeva ancora più difficile il percorso di recupero e di reinserimento nella società. Tale clausola escludeva inoltre dall’accesso alle case popolari anche coloro che avevano parenti di secondo grado coinvolti in reati, un criterio chiaramente discriminatorio. Per quanto riguarda, invece, il requisito di non essere proprietari di un’abitazione nel Paese di origine, mette in luce tutta la miopia politica e il ‘razzismo’ intrinseco presenti in una parte dell'amministrazione locale.

Per questi motivi anche il criterio della residenzialità viene svuotato di significato, perché la casa dovrebbe essere un diritto e non un privilegio. Anche il prefetto ha inviato una nota alla Regione per evidenziare il problema della casa per tutti quei soggetti che escono da percorsi Sal/Sai o di recupero. Invitiamo, quindi, tutta l'amministrazione e l’assessore Sacripanti a mettere a sistema il patrimonio di edilizia popolare esistente, intervenendo sulle numerose abitazioni che necessitano di manutenzione, piuttosto che spendere oltre 100 mila euro per cestini in ghisa e 30 mila euro per l'edilizia popolare. È quanto abbiamo già fatto, alla presenza del presidente Ater e dell’assessore regionale, per quanto riguarda gli immobili di loro proprietà".

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