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SPOLETO

Carnevale senza carri, Grifoni: "Serve un progetto concreto"

Interrogazione del consigliere di Obiettivo Comune che propone: "Valutare di aprire una scuola artigiana"

11 Febbraio 2026, 08:39

Carnevale senza carri, Grifoni: "Serve un progetto concreto"

Elaborare un progetto mirato, valutare la possibilità di promuovere una scuola artigiana locale per la lavorazione della carta pesta e individuare uno stabile idoneo per la realizzazione dei carri allegorici. Sono questi i contenuti delle richieste che il consigliere Sergio Grifoni fa all'amministrazione comunale, rispetto al Carnevale di Spoleto, attraverso una mozione depositata negli scorsi giorni. Già, perché aver concentrato in una sola giornata una manifestazione che conta quasi 2 secoli di storia, quella di piazza Duomo del 15 febbraio e che, per di più, dovrà fare a meno dei tradizionali carri allegorici per mancanza di fondi, sta creando molti malumori in città.

L'amministrazione comunale, ha dichiarato ufficialmente che riconosce nel Carnevale un valore identitario fondamentale, un patrimonio immateriale che definisce il carattere della nostra comunità – scrive Grifoni - belle parole alle quali però non sono seguiti i fatti, visto che per quest’anno non è prevista la sfilata dei carri allegorici e cortei mascherati collaterali”. La causa principale, come spiega Grifoni “ risiede proprio nella mancanza preventiva dei previsti finanziamenti da parte del Comune. Il Carnevale spoletino - prosegue - nel passato, recente e remoto, ha sempre rappresentato un appuntamento irrinunciabile, utile a coinvolgere centinaia di famiglie e persone di ogni età, impegnate in vari periodi dell’anno nella preparazione dei carri e delle maschere. Momenti preziosi di socializzazione e di svago”.

Le sfilate, tra l'altro, ricorda il consigliere di Obiettivo Comune “rappresentano un valore aggiunto, soprattutto perché non coinvolgono soltanto i residenti, ma sono un richiamo prezioso per persone di fuori città e regione – aggiunge - con beneficio economico per il territorio. Senza mezzi concreti, ovviamente, ciò non può avvenire ed al Comitato Organizzatore, al quale deve andare un plauso sincero per l’impegno volontario profuso, più di tanto non si può richiedere”.
Ed ecco allora che arrivano le proposte. Secondo Grifoni, in primis, sarebbe opportuno “elaborare un progetto mirato, meritevole dei necessari contributi economici – propone – e anche sostenere l’attuale Comitato organizzatore dell’evento, non solo economicamente, ma anche attraverso il coinvolgimento di mezzi e personale comunali. Inoltre sarebbe da valutare anche la possibilità di promuovere una scuola artigiana locale per la lavorazione della carta pesta ai fini della costruzione di maschere e accessori previsti, nonché individuare uno stabile idoneo da mettere a disposizione, permanente e continuativa, degli organizzatori del Carnevale, e di tutti coloro che partecipano alla costruzione dello stesso, per la realizzazione dei carri allegorici”.

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