terni
Centoquaranta mila ore totali di lavoro, un team di più di 50 persone coinvolte, appartenenti a sei nazioni diverse. Finanziamenti dall'Unione Europea pari a 6 milioni di euro, e una realtà ternana, l'unica per l'Umbria, che svolge un ruolo “pilota” in progetti sperimentali di tecnologie e strumenti per la sicurezza informatica. È il nome di Asm Terni Spa a spiccare nel contesto della due-giorni di riunione plenaria, in corso all'Hotel Michelangelo, per fare il punto sui progetti europei sulla cybersicurezza.
Asm, di proprietà maggioritaria del Comune di Terni e che fa capo al Gruppo Acea, in tale studio europeo, ha messo a disposizione il proprio Living Lab di Terni, un ambiente fisico e reale dove vengono testate le tecnologie avanzate elaborate insieme agli altri partner europei. L'Umbria, dunque, grazie al ruolo svolto da Asm Terni, si conferma territorio capace di attrarre investimenti europei, competenze internazionali e progettualità ad alto valore tecnologico. I lavori, avviati ieri e che andranno avanti fino al 12 febbraio alla sala convegni dell'Hotel Michelangelo, rappresentano un momento centrale di confronto tecnico europeo e di avanzamento progettuale.
Entrando nel dettaglio, l'Umbria vede il suo coinvolgimento attraverso l'Unità Ricerca e Sviluppo di Asm Terni, facente capo alla funzione IT Cyber e Innovazione della medesima società, la cui responsabilità è affidata a Massimo Cresta. Ciò a testimonianza dell'approccio strutturato e multidisciplinare con cui l'azienda - che, come noto, opera nei settori dell'energia, dell'idrico e dell'ambiente - affronta le sfide dell'innovazione digitale. Elemento distintivo di questo percorso è appunto il Living Lab di Asm, messo a disposizione dei partner europei come laboratorio avanzato, destinato all'ingegnerizzazione degli output sviluppati dai gruppi di lavoro internazionali. "Il Living Lab - spiega una nota dell'azienda - rappresenta il fulcro di un incubatore di progetti, dove open innovation e user innovation si incontrano: uno spazio in cui è possibile riprodurre, testare e validare, in condizioni reali, le soluzioni tecnologiche sviluppate, superando il confine tra ricerca teorica e applicazione pratica. Ne sono un esempio pratico i test di alimentazione in corrente continua delle reti elettriche e la validazione di dispositivi AIoT per la rilevazione di guasti e la manutenzione predittiva degli asset di rete (progetti chiusi lo scorso anno)".
"La scelta di utilizzare il Living Lab di Terni - viene specificato - è legata a vari fattori strategici: la città, per dimensione, infrastrutture e caratteristiche socio-economiche, costituisce un contesto ideale per la sperimentazione delle innovazioni tecnologiche. Un territorio che ben rappresenta la media dei contesti europei e mondiali, rendendo i risultati delle sperimentazioni facilmente scalabili e replicabili".
Saranno due i progetti oggetto degli incontri di questi giorni. Ieri si è iniziato a parlare dell'Intersoc (Inter-connected Security Operation Centres), iniziativa finanziata dall'Unione Europea, finalizzata a rafforzare la resilienza e la capacità di risposta delle infrastrutture digitali contro attacchi informatici complessi. Il progetto prevede lo sviluppo di una piattaforma intelligente e user-centric (un ambiente virtuale per la formazione, la verifica e la ricerca sulla cybersecurity che simula reti e attacchi informatici reali) che integra monitoraggio avanzato basato su intelligenza artificiale, condivisione confidenziale delle informazioni sulle minacce, analisi dei rischi, strumenti evoluti di penetration testing (simulazione autorizzata di un attacco informatico, realizzata da esperti di sicurezza) e attività di formazione tramite cyber-range (ambiente virtualizzato o ibrido che replica fedelmente reti, sistemi e infrastrutture IT/OT reali). Le soluzioni Intersoc saranno validate nei settori: bancario, energetico e della formazione Csirt.
Da domani, invece, via al project meeting di Secur-EU, progetto europeo volto a rafforzare la sicurezza delle aziende e delle infrastrutture critiche attraverso strumenti avanzati di cybersecurity capaci di operare in modo proattivo sia in attacco sia in difesa. Secur-EU promuove la creazione di una rete collaborativa tra piccole e medie imprese, professionisti della sicurezza e organizzazioni pubbliche, sviluppando soluzioni di penetration testing, sistemi di difesa di nuova generazione basati su intelligenza artificiale e meccanismi decentralizzati di condivisione delle informazioni.
"Portare a Terni le plenarie di Intersoc e Secur-EU - ha spiegato Mihai Paun, coordinatore europeo di entrambi i progetti - significa valorizzare un ecosistema capace di coniugare ricerca europea e applicazione concreta. Asm, con il suo Living Lab, offre infatti un contesto ideale per testare soluzioni di cybersecurity avanzate, favorendo collaborazione internazionale, trasferimento tecnologico e di competenze nonché di reale impatto sui settori strategici coinvolti".
La partecipazione ai progetti europei - ha aggiunto Francesca Santori, responsabile dell'Unità Ricerca e Sviluppo di Asm Terni - rappresenta un'opportunità strategica di crescita, confronto e innovazione. Collaborare in contesti UE consente di rafforzare competenze interne, accedere a reti internazionali qualificate e sperimentare soluzioni avanzate, generando valore concreto per l'azienda e per il territorio".
In 11 anni Asm Terni è stata partner di 30 progetti europei, collaborando con oltre 100 enti pubblici e privati provenienti da 20 Paesi europei, con più di 300 persone in qualità di collaboratori internazionali e per un contributo totale di 225 milioni di euro. "Tali attività - conclude la nota - confermano, oltre l'impegno consolidato della società, la volontà di Acea di elevare gli standard di sicurezza delle proprie società e dei territori nei quali il Gruppo opera, in coerenza con i recenti protocolli locali di partenariato siglati tra le società umbre del Gruppo Acea e le prefetture di Perugia e Terni. E grazie a iniziative come queste, Asm Terni e il territorio umbro si affermano come punto di riferimento per l'innovazione applicata, dimostrando come competenze locali, visione strategica e collaborazione internazionale siano fonte di attrazione di risorse europee, contribuendo in modo significativo alla sicurezza e alla trasformazione digitale a livello continentale."
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