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Ex Calai, Arcudi chiede date certe per il recupero della struttura sanitaria

Per l’esponente di Umbria civica "il recupero riguarda il diritto alla sanità di un territorio che da tempo attende risposte concrete"

10 Febbraio 2026, 15:07

Ex Calai, Arcudi chiede date certe per il recupero della struttura sanitaria

L’ex Calai torna al centro del dibattito politico con un’interrogazione alla giunta regionale del consigliere Nilo Arcudi (Tesei presidente - Umbria civica) che vuole vederci chiaro sul destino della struttura sanitaria, chiusa nel 2008 con l’inaugurazione dell’ospedale di Branca, e considerata strategica per l’offerta sanitaria dell’area dell’Alto Chiascio. “A distanza di troppo tempo dalla chiusura - afferma Arcudi - il territorio attende ancora il recupero di un presidio fondamentale. Con un nuovo piano approvato e oltre 9 milioni di euro previsti, non sono più accettabili incertezze: servono date certe per l’avvio dei cantieri”.
L’atto ispettivo fa seguito alla delibera del direttore generale della Usl Umbria 1 del dicembre 2023, che ha revocato il precedente piano del 2015 approvando un nuovo progetto di valorizzazione dell’area. Il nuovo disegno prevede la realizzazione di servizi chiave per la sanità territoriale, tra cui la casa della comunità, l’ospedale di comunità e un hospice, in coerenza con gli indirizzi del Pnrr e del Piano sanitario regionale.

Secondo quanto illustrato da Arcudi, il quadro economico dell’intervento ammonta a 9 milioni di euro, coperti da fondi statali, regionali e aziendali. Tuttavia, la complessità dell’operazione e la necessità di chiarire i rapporti patrimoniali con il comune rendono necessario un monitoraggio costante. Con l’interrogazione, Arcudi chiede alla giunta regionale risposte puntuali su tre aspetti fondamentali: se la Regione abbia formalmente autorizzato il nuovo Piano di valorizzazione; se le risorse economiche previste siano integralmente disponibili e vincolate, oppure se vi siano criticità burocratiche in grado di rallentare o bloccare l’intervento; quali siano, infine, le tempistiche certe per l’avvio del primo stralcio dei lavori e per l’effettiva attivazione dei servizi sanitari destinati ai cittadini. “Il recupero dell’ex Calai - conclude Arcudi - non è soltanto una questione edilizia, ma riguarda il diritto alla salute di un territorio che da troppo tempo attende risposte concrete dopo numerosi annunci”. Intanto domani, come annunciato dal sindaco Massimiliano Presciutti durante il consiglio comunale, si dovrebbe tenere un sopralluogo nell’area del Calai insieme al direttore generale della Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti, e i tecnici dell’azienda sanitaria per alcune verifiche tecniche.

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